Cronaca

Crotta d'Adda, problemi strutturali: crolla la passerella sul fiume

La struttura, agganciata alla SP196 in un punto chiave della viabilità interprovinciale, è ancora in corso di realizzazione da parte di AIPO

La ciclovia che ha ceduto a Crotta d'Adda (foto Marco Zambelli)
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A Crotta d’Adda, questa mattina, è crollata la passerella ciclopedonale sul fiume che collega il cremonese con Maccastorna e il territorio lodigiano.

La struttura, agganciata alla SP196 in un punto chiave della viabilità interprovinciale, è chiusa al pubblico ed ancora in corso di realizzazione da parte di AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po), finanziata da Regione Lombardia con 4 milioni di euro.

I lavori, iniziati lo scorso luglio, rientrano nel più ampio progetto di creazione della ciclovia VenTo, percorso ciclabile turistico per collegare Torino con Venezia; da quanto si apprende ci sarebbero stati alcuni problemi strutturali, con il crollo di una campata.

E’ in corso un sorvolo preventivo da parte dei Vigili del Fuoco – con un elicottero da Milano – ed è atteso anche l’arrivo dei sommozzatori, per escludere la possibilità che ci fossero persone sopra la passerella al momento del crollo.

Nell’immediatezza del crollo sono iniziate le operazioni di recupero delle strutture cadute in acqua e poi Aipo dovrà capire quali siano state le cause  che hanno portato al collasso. “Al momento quella passerella, come tutta la ciclovia Vento, è ancora un cantiere”, rassicura il dirigente Aipo Gaetano La Montagna, “la ditta ripristinerà il prima possibile il tutto, anche perché eravamo in chiusura dei lavori.

“La passerella deve essere ancora collaudata per essere aperta”, spiega ancora il dirigente, però la parte metallica strutturale, che poi è quella che in parte è collassata, era stata terminata. Andavano poi realizzati i collegamenti con l’asse ciclopedonale già realizzato, quindi la passerella era fisicamente chiusa e invalicabile”.  Infatti dovevano ancora essere completati i lavori di consolidamento delle pile del ponte esistente oltre ai  i collegamenti fisici con la ciclovia sulla terraferma.

Ora sarà necessario fare una accurata verifica su tutta la struttura, non solamente quella collassata in acqua, per capire cosa sia successo.

Di seguito, alcune fotografie dell’installazione della passerella, nei mesi scorsi.

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