Calo dei matrimoni a Cremona: Ceraso propone corsi per una maggiore consapevolezza
La consigliera Ceraso invita a seguire l'esempio di Milano, offrendo corsi prematrimoniali per sostenere le coppie nel loro percorso
Maria Vittoria Ceraso, consigliera comunale e Capo Gruppo della lista civica “Oggi per Domani” ha posto un ordine del giorno al comune di Cremona per l’attivazione di percorsi specifici per la preparazione al matrimonio e unioni civili. L’idea, come lei stessa racconta, arriva da un percorso simile e virtuoso nato nel comune di Milano.
“La ricorrenza di San Valentino si colloca oggi in un contesto demografico e sociale in Italia, – spiega Ceraso – ma anche nella nostra città, caratterizzato da una profonda trasformazione della coppia, segnata dal calo dei matrimoni, da un significativo numero delle separazioni e dei divorzi in un contesto di alta instabilità relazionale”.
“Le statistiche del Comune di Cremona evidenziano un calo dei matrimoni che da 304 nel 2001 sono passati a 181 nel 2023. Una diminuzione nettissima (-123 unità, pari al 40%) che peraltro riguarda il solo comparto religioso: i matrimoni religiosi sono infatti scesi da 198 a 55 mentre quelli civili sono saliti da 106 a 121″ ha sintetizzato la consigliera.
Ceraso quindi prosegue: “La crisi del matrimonio è ampiamente riconosciuta come un fenomeno che travalica la sfera privata delle coppie, costituendo un vero e proprio affare di interesse per la società civile e la tenuta del tessuto sociale.
Ecco perché ritengo particolarmente lungimirante l’iniziativa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Milano e con l’Ordine degli psicologi della Lombardia che, proprio nella ricorrenza della festa degli innamorati, ha lanciato la seconda edizione del corso prematrimoniale laico e gratuito per coloro che si apprestano a contrarre matrimonio o unione civile”.
Il percorso è strutturato attraverso incontri, spiega Ceraso: “Attraverso una serie di incontri con avvocati esperti di Diritto di Famiglia, i partecipanti approfondiscono tematiche fondamentali come il regime patrimoniale, la responsabilità genitoriale e gli strumenti di risoluzione delle controversie, al fine di affrontare con maggiore consapevolezza la scelta giuridica. Il corso prevede anche l’intervento di psicologi esperti per affrontare le dinamiche relazionali e la prevenzione e gestione dei conflitti.
Nei cicli organizzati – prosegue la consigliera – nel corso del 2025 hanno partecipato a Milano circa 900 persone e tenuto conto che sono stati celebrati 2.191 matrimoni e 138 unioni civili, si può stimare che circa una coppia su cinque abbia frequentato il corso. Questi dati dimostrano che è stato intercettato un bisogno reale.
A Milano l’iniziativa è nata attraverso la presentazione di un ordine del giorno di Roberta Osculati, Vice Presidente del Consiglio Comunale e responsabile per la Lombardia della Rete di Trieste costituita da amministratori cattolici alla quale ho recentemente aderito.
Il fatto che altri comuni, come Firenze e Torino, stiano seguendo questo percorso implementa la creazione di una rete fra amministrazioni locali su temi che possono assumere una dimensione nazionale”.
Da qui l’idea di portare il modello milanese a Cremona: “Proprio per questo ho deciso di presentare un ordine del giorno per chiedere al Comune di Cremona di attivare la stessa iniziativa offrendo ai futuri coniugi cremonesi un’opportunità preziosa per comprendere a fondo i diritti e i doveri connessi al matrimonio e all’unione civile e strumenti per affrontare con consapevolezza e responsabilità la vita coniugale accompagnando le coppie in un percorso che rafforzi la qualità e la stabilità del loro progetto di vita comune.
Dare spazio, accanto alle informazioni giuridiche, anche alla dimensione psicologica e relazionale delle coppie – prosegue il capo gruppo della lista civica – non può che contribuire a diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza dell’attenzione alla salute mentale, andando oltre pregiudizi e stigma ancora troppo presenti”.
Secondo Ceraso, questa iniziativa è necessaria: “La scelta di sposarsi o unirsi civilmente non è solo una scelta d’amore, ma anche un impegno giuridico. Conoscere le tante sfaccettature che accompagnano quella scelta è un atto di responsabilità verso sé stessi e verso l’altra persona: un gesto di consapevolezza che tutela la relazione e contribuisce a costruire una comunità più libera e informata.
Allo stesso tempo, – conclude Ceraso – credo sia importante cogliere il messaggio lanciato da un’istituzione così importante come il Comune di Milano che parla di responsabilità nell’accompagnamento delle giovani coppie, sottolineando come il valore sociale di una scelta privata come il matrimonio investe anche la sfera pubblica”.