Cronaca

Tabooom, lo sportello sessuo-affettivo con accesso anche completamente anonimo

Un nuovo sportello per consulenze anonime e percorsi educativi su temi affettivi e sessuali

Un momento della presentazione del progetto
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A Cremona nasce lo sportello “Tabooom”, progetto di educazione affettiva e sessuale ideato da Marta Balzarotti, educatrice sessuo-affettiva, e Cosima Neumann, direttrice creativa freelance, in collaborazione con Chiara Pedroni, Presidente di Arcigay Cremona “La Rocca”
e con il Circolo Arcipelago.

Tabooom, oltre ad essere uno sportello di consulenza individuale o di coppia, è un progetto articolato che unirà divulgazione sui social e percorsi di educazione affettiva e sessuale destinati a persone di ogni fascia di età.

Chi è l’educatrice sessuale e cosa fa?
È una professionista che lavora in ottica di prevenzione, consapevolezza ed emancipazione. Promuove il benessere sessuale e relazionale aiutando a risolvere disagi, dissipare dubbi, rispondere a curiosità e domande, il tutto senza alcun giudizio.

Affronta temi come:
Educazione affettiva e relazionale

Consenso, salute e sicurezza sessuale

Identità e orientamento

Corpo e piacere

Rapporto genitori/figli

L’anonimato come risposta a un bisogno emerso dal territorio
Durante la fase preliminare di raccolta dati è emerso un dato significativo: molte persone dichiaravano di sentire il bisogno di un confronto su sessualità e affettività, ma di non accedervi per timore di esporsi.

Per questo Tabooom prevede la possibilità di primo accesso completamente anonimo.

– Con prenotazione tramite e-mail usa e getta
– Con registrazione tramite uno pseudonimo
– Possibilità di svolgere l’incontro online a telecamera spenta

Una scelta progettuale pensata per intercettare anche chi, ad oggi, resterebbe escluso. “Abbiamo ascoltato un bisogno reale”, spiega Marta Balzarotti. “Se la barriera principale è il timore di esporsi, il progetto deve partire da lì. L’anonimato non è distanza: è uno strumento
per permettere a più persone di avvicinarsi”.

Modalità di accesso
Il primo incontro di 45 minuti è sempre gratuito.
Ogni persona potrà decidere se online o in presenza.
Per chi desidera intraprendere un percorso più lungo, così da garantire sostenibilità e accessibilità, sono previste tariffe calmierate, con un ulteriore sconto per gli under 20.

Una scelta comunicativa consapevole
Il progetto si distingue anche per una scelta estetica e comunicativa precisa.

“Mi occupo principalmente di direzione creativa in ambito culturale e la mia formazione è in grafica pubblicitaria e semiotica, lo studio dei simboli e dell’immaginario visivo” spiega Cosima Neumann.

“All’inizio l’estetica del progetto era più in linea con altri servizi del settore. Con il tempo ho sentito l’esigenza di prendere una strada diversa: un linguaggio visivo capace di provocare, rivendicare, generare un dialogo”. La locandina di Tabooom attinge a codici visivi legati agli stereotipi diffusi dalla cultura mediatica, rielaborandoli in un’ottica costruttiva. “I media e i social hanno certamente contribuito ad abbattere vecchi tabù, ma ne hanno anche generati di nuovi. Abbiamo scelto di riappropriarci di quell’immaginario e usarlo per lo scopo opposto: trasformarlo in uno
strumento di educazione e consapevolezza”.

Marta Balzarotti porterà avanti lo sportello di consulenza, mentre la comunicazione e i contenuti social saranno curati congiuntamente dalle due ideatrici.

Un progetto culturale oltre che consulenziale

Il progetto nasce per offrire a tutte le persone indipendentemente da età, orientamento, identità o background, uno spazio sicuro e privo di giudizio in cui ricevere informazioni corrette, supporto e strumenti per vivere la sessualità e l’affettività in modo consapevole, sano e libero.
Un contesto accogliente e rispettoso, dove sentirsi liberi di esprimersi.

Tabooom si rivolge a:
– Persone che vogliono affrontare in modo sereno questi temi con figli o studenti
– Partner (etero, queer o non monogami) che desiderano migliorare comunicazione e intimità
– Persone che cercano strumenti per vivere meglio la propria sfera relazionale e sessuale
– Persone che necessitano di un supporto qualificato per aspetti specifici

A sostegno del progetto Arcigay Cremona “La Rocca” e Circolo Arcipelago, due realtà da sempre impegnate sul territorio per una comunità più consapevole, libera e inclusiva: “Oggi più che mai, uno spazio dove parlare di sessualità senza tabù né vergogna, è indispensabile. Il
benessere passa anche da qui e riguarda tutti”.

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