Brignone trionfa anche in gigante: storica doppietta d'oro come Tomba
Questa medaglia non è solo un successo individuale, ma un traguardo collettivo: l’Italia Team ha infatti raggiunto quota 22 medaglie di cui 7 d'oro
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L’edizione casalinga dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si tinge d’oro e di leggenda. Con una prestazione magistrale sull’Olympia delle Tofane, Federica Brignone ha conquistato la vittoria nello slalom gigante, firmando il suo secondo successo personale in questa rassegna dopo il trionfo in super-G di pochi giorni prima. Questa medaglia non è solo un successo individuale, ma un traguardo collettivo: l’Italia Team ha infatti raggiunto quota 22 medaglie (di cui 7 d’oro), eguagliando il record storico stabilito a Lillehammer 1994 con ancora una settimana di gare da disputare.
Il successo della Brignone nel gigante – la sua disciplina d’elezione, che l’ha vista primeggiare 17 volte in Coppa del Mondo – la proietta nell’Olimpo dello sci alpino. La fuoriclasse azzurra è diventata la prima donna italiana a vincere due ori nella stessa edizione olimpica, eguagliando l’impresa riuscita finora soltanto ad Alberto Tomba a Calgary 1988. Questo risultato arriva al culmine di una carriera straordinaria e, soprattutto, a soli 318 giorni da un grave infortunio che aveva messo a rischio il suo futuro agonistico. Quello che poteva essere un punto d’arresto si è trasformato nella spinta decisiva per aggiungere i primi titoli olimpici a un palmarès che già contava un argento e due bronzi.
Federica ha ipotecato il successo già nella prima manche, gestendo poi con estrema lucidità il vantaggio nella seconda frazione. Alle sue spalle, il podio è stato completato da un ex aequo d’argento (+0.62) tra la norvegese Thea Louise Stjernesund e la svedese Sara Hector. La prova delle azzurre è stata corale e di altissimo livello: Lara Della Mea ha sfiorato il podio con un eccellente quarto posto, mentre Asja Zenere è stata protagonista di una rimonta straordinaria, siglando il miglior tempo nella seconda manche e risalendo fino alla quattordicesima posizione. Più attardata Sofia Goggia, che dopo il bronzo in discesa ha chiuso al decimo posto.