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Il “Trofeo dei Violini” a Cremona sempre più capitale del tennis in carrozzina

Oltre 60 atleti da 14 nazioni pronti a competere in un evento inclusivo e di grande prestigio in programma dal 19 al 22 febbraio sui campi indoor di Baldesio e Bissolati

La foto di gruppo al termine della conferenza stampa
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Cremona sempre più patria del tennis in carrozzina. Dal 19 al 22 febbraio i palazzetti della Canottieri Baldesio e della Canottieri Bissolati ospiteranno il primo torneo internazionale maschile indoor di tennis in carrozzina, il “Trofeo dei Violini”, evento che per numero e qualità di partecipanti segna un nuovo passaggio nel percorso cittadino allo sport inclusivo.

“Trofeo dei violini – ha spiegato Alceste Bartoletti nel corso della conferenza stampa – vuole essere un riconoscimento alla città di Cremona che è la città della musica e la città dei violini. Ci sembrava doveroso fare così, ma vuol risultare anche un ideale collegamento tra due attività umane che sono tra le più importanti: la musica e lo sport. E quindi un collegamento tra i tuoi strumenti che la rendono possibili, quello musicale, il violino e quello sportivo”.

Come nasce il torneo? a spiegarlo è ancora Bartoletti: “Come ricorderete lo scorso anno a febbraio la Bissolati aveva organizzato il trofeo indoor open Padus. Quest’anno per non perdere la finestra temporale che la federazione aveva bloccato per Cremona, la nostra città si è ricandidata ad organizzarlo con solo due campi coperti e 16 giocatori, come da regolamento federale. Ma la sorpresa per tutti è che gli iscritti hanno superato la sessantina e non volevamo lasciarne a casa così tanti, così abbiamo chiesto alla Federazione di poter ospitare un secondo tabellone unendo le due società Baldesio e Bissolati e per questo ringrazia i due consigli direttivi, perché portare via dei campi ai soci e alle scuole tennis non è una cosa facile”.

Le richieste di iscrizione hanno superato le attese, 14 le nazioni rappresentate tra cui Austria, Polonia, Francia, Brasile, Gran Bretagna, Spagna, Croazia, Marocco, Svezia, Repubblica Ceca, Israele, Romania e Bulgaria. “Per tanti è la prima volta a Cremona – ha spiegato Roberto Bodini, direttore del torneo–. La città è entrata di prepotenza nel circuito mondiale del tennis in carrozzina”.

“È con grande soddisfazione che abbiamo accolto questa nuova data internazionale – ha spiegato il presidente della Baldesio Alberto Guadagnoli –. La collaborazione con la Bissolati è stata fondamentale per poter ospitare tutti gli iscritti. Quando si riesce a lavorare insieme per questi fini è sempre un risultato magnifico per tutti”.

Sulla stessa linea il presidente della Bissolati Maurilio Segalini: “La città deve essere orgogliosa. Avere un torneo internazionale di questo livello alle porte delle Paralimpiadi è una punta di diamante per Cremona. Organizzare eventi così è complicato, ma sono il fiore all’occhiello della città”.

L’assessore allo Sport Luca Zanacchi ha portato il saluto del sindaco e ha sottolineato il valore del percorso costruito negli anni: “È un onore per la città ospitare eventi di questo livello. Avete costruito una tradizione nell’ambito del paralimpismo e questo torneo è il frutto di un lavoro costante, fatto di passione ed energia”.

Dal punto di vista tecnico, il vicepresidente regionale FITP con delega al tennis Valter Schmidinger ha evidenziato la crescita del movimento: “Cremona si conferma città inclusiva. Il tennis in carrozzina è in grande sviluppo e questi tornei danno valore alle città che li ospitano”.

Il delegato provinciale CONI Alberto Lancetti ha richiamato la ricaduta sociale: 2Questi atleti dimostrano che certi limiti possono essere superati con impegno e dedizione. Spero siano di ispirazione per i nostri giovani”.

I colori dell’Italia saranno rappresentati da Marco Pincella, Antonio Cippo e Luca Arca, atleta paralimpico, e dai tennisti baldesini Luca Spano, che ha vestito più volte la maglia azzurra, il capitano Giovanni Zeni e Giordano Zavattoni. Ad essi si aggiunge il cremasco Simone Beltrame.

Il torneo, a ingresso libero, si giocherà dalle 9 alle 21 da giovedì 19 a sabato 21 febbraio tra Baldesio e Bissolati; domenica 22 febbraio al mattino le finali di singolare alla Baldesio, seguite dalle premiazioni.

Accanto alla parte sportiva, “abbiamo dietro una squadra di volontari, amici, persone che hanno lo stesso entusiasmo che abbiamo noi – spiega Alceste Bartoletti – senza di loro non riusciremo a fare queste cose”. Ci sono medici presenti per tutta la durata del torneo, fisioterapisti del corso di laurea dell’Università di Brescia – sede di Cremona – volontari, autisti con mezzi attrezzati e il coinvolgimento di scuole e associazioni del territorio.

In programma anche due appuntamenti di altissimo rilievo. Il primo è il meeting nazionale dei maestri, richiesto direttamente dalla Federazione: “Avremo circa 25 tecnici che parteciperanno a un corso specifico sul wheelchair tennis sabato e domenica alla Baldesio – racconta Bodini –. Il secondo riguarda la nazionale italiana femminile, che svolgerà un allenamento collegiale a Cremona“. L’appuntamento è fissato per venerdì alla Canottieri Flora, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. “I campi della Flora erano gli unici disponibili in quelle fasce orarie – precisa Bodini –. Per noi è un riconoscimento importante. E posso dire con orgoglio che nella nazionale farà parte anche la nostra Elisabetta Barbieri”.

In chiusura un motivo d’orgoglio ulteriore: Chiara Pedroni, atleta tesserata Baldesio e campionessa italiana di danza in carrozzina, parteciperà alla cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali, rappresentando Cremona su un palcoscenico internazionale.

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