Cronaca

Boschetto, la dirigente: "Dispiaciuta per le polemiche. La scuola non la fanno i muri"

Sabato scadono i termini per le iscrizioni, se non verranno raggiunti i 15 iscritti si avvierà un confronto con Ust e assessorato. Manzia: "Chiederò comunque l'attivazione della prima classe e non mi limiterò a trasmettere dei numeri"

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“La scuola non è solo fatta dai muri, ma dal lavoro delle maestre”. E’ la dirigente dell’Istituto comprensivo Cremona 1, Maria Manzia di cui fa parte la scuola del Boschetto che contattata da CremonaOggi, a rivendicare la bontà del progetto educativo che da anni viene portato avanti nella scuola della frazione, che rischia di non vedere partire la prima classe il prossimo settembre per un numero di iscritti ad oggi inferiore ai 15 di legge.

Il problema non sembra essere dovuto alle polemiche innescate da Forza Italia sulla qualità della ristrutturazione dell’edificio (indirizzate all’amministrazione comunale) ma pare proprio di natura demografica. Comune a tutta Cremona ma che, in una scuola di periferia che non ha mai avuto grandi numeri, si fa sentire più pesantemente.

“Al momento non abbiamo ancora il fatidico numero di 15 iscritti che ci metterebbe tranquilli, ma io chiederò sicuramente l’attivazione della prima classe. Adesso aspettiamo l’ultimo giorno delle iscrizioni e poi ci sarà l’interlocuzione con l’ufficio scolastico provinciale e l’assessorato. Al momento non c’è niente di certo, anche se è molto difficile che vengano concesse delle deroghe. Quello che ho in animo di fare è che sicuramente avvieremo un confronto che non si baserà solo sulla trasmissione dei numeri. Quello del Boschetto è un quartiere molto unito, che giustamente tiene molto alle sue scuole”.

La dirigente scolastica Maria Manzia durante il sopralluogo alla scuola primaria del Boschetto a febbraio dell’anno scorso

La dirigente non rivela su quali tasti si potrà battere per ottenere l’attivazione, ma forse la recente ristrutturazione costata circa 1,6 milioni di euro potrebbe rivelarsi un punto di partenza. A questo proposito Manzia prende le distanze dalle polemiche: “Ho letto con molto dispiacere alcune affermazioni polemiche attorno a questa scuola. Sul fatto ad esempio delle difficoltà per i bambini con disabilità. E’ capitato anche negli anni scorsi che ci fossero alunni con disabilità motorie e questo non ha mai costituito un problema, perchè la classe veniva allestita al piano terra, dove peraltro ci sono anche i laboratori, la mensa e tutto quanto consente a tutti di avere le stesse opportunità. Il muro non fa una scuola, la fanno le nostre maestre che sono apprezzate anche fuori dal contesto scolastico”.

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