Cronaca

Davide, il saluto del 'suo' Aselli: "Una tragedia, cerchiamo di stare più vicini"

Le parole del preside Alberto Ferrari ai familiari e agli studenti del liceo cittadino

Davide Barbieri
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Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno, in una giornata qualunque, al termine di alcune ore di scuola uguali a mille altre. Un fatto che fa male, che lascia un senso di vuoto e solo tanto silenzio e debolezza.

Quello stesso senso di vuoto, incredulità e dolore che ora provano gli amici, i familiari, tutti coloro che ha avuto modo di conoscere Davide Barbieri, ragazzo di 18 anni che ha perso la vita in un tragico incidente questo pomeriggio in via Sesto.
Davide frequentava il liceo scientifico Aselli di Cremona, era all’ultimo anno, ad un passo dal tanto temuto esame di maturità. Una scuola dove ora regna l’incapacità di comprendere il perché di tutto questo, con un pensiero ai parenti del giovane.

“La comunità del Liceo si stringe attorno ai familiari, ben sapendo che nessuna delle nostre parole può minimamente lenire un dolore così grande – ci dice il Dirigente Scolastico Alberto Ferrari -. L’abbraccio serve a noi, ai docenti e ai ragazzi della classe, che di fronte a questa tragedia cerchiamo di stare più vicini per sostenerci a vicenda”.

Davide Barbieri

 

Intorno alle 13 di oggi, Davide era in sella alla sua moto; stava percorrendo via Sesto, a Cremona, diretto verso la tangenziale cittadina.
Le dinamiche sono ancora al vaglio, ma dalle prime ricostruzioni si ipotizza un tentativo di sorpasso di un’auto, che svoltava a sinistra. Poi la perdita di controllo della due ruote, lo schianto contro un altro veicolo in sosta e – subito dopo – contro un palo della luce.

Immediati gli interventi dei soccorritori, con due ambulanze ed un’auto medica, anche se la situazione appariva critica sin dall’inizio: il ragazzo, rinvenuto in arresto cardiocircolatorio, dopo le prime manovre di rianimazione è stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale, dove è deceduto poco dopo.

Un vuoto che resta nella mente e nel cuore di coetanei e adulti; lo stesso silenzio che si vive, oggi, nel “suo” liceo Aselli.

 

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