Al Mercanteinfiera Primavera 2026 di Parma 15 espositori dal Cremonese
Dal 7 al 15 marzo, Parma ospita Mercanteinfiera con collezioni e mostre evocative che raccontano il Novecento attraverso oggetti iconici e memorie condivise
Cremonesi, casalaschi e cremaschi portano il loro sapere e le loro collezioni a Parma: sono quindici gli espositori del territorio presenti a Mercanteinfiera Primavera 2026, in programma dal 7 al 15 marzo alle Fiere di Parma, uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati ad antiquariato, modernariato e design d’autore.
Quest’anno il salone costruisce un viaggio nel Novecento fatto di memorie, oggetti e immaginari condivisi. Cuore dell’edizione è la mostra “Sanremo 76: la colonna sonora di un Paese”, che grazie alle fotografie e ai materiali d’archivio restituisce il Festival come rituale domestico e specchio dei cambiamenti sociali italiani.
“Con Mercanteinfiera Primavera – spiega la Brand Manager Ilaria Dazzi – abbiamo voluto costruire un racconto del Novecento attraverso gli oggetti e il suo immaginario”. Un racconto che si arricchisce di mostre collaterali di grande forza evocativa.
Tra le esposizioni in programma, “Gli accessori della vittoria: premi, ornamenti e sport”, a cura di Mara Cappelletti, indaga il valore simbolico degli oggetti che rappresentano traguardi, competizioni e celebrazioni sportive, veri e propri feticci dell’identità agonistica del Novecento.
Accanto, “Dentro Happy Days”, realizzata in collaborazione con Giuseppe Ganelli ed Emilio Targia, porta i visitatori idealmente sul set della celebre serie grazie alla più grande collezione di memorabilia al mondo: copioni originali, la tuta da meccanico di Fonzie, l’orologio dedicato al personaggio, action figure e oggetti cult che riaccendono la memoria delle sue 255 puntate, uno dei miti pop più longevi e trasversali della cultura televisiva americana.
A completare l’esperienza, le mostre sul calamaio come oggetto di scrittura quotidiana e gli incontri dedicati alla fotografia e alla cultura pop, insieme alle migliaia di pezzi esposti da circa 1.000 operatori provenienti da tutta Europa. Una grande vetrina internazionale che vede il territorio cremonese ben rappresentato con i suoi quindici espositori tra Cremona, Casalmaggiore e Crema.
In contemporanea, alle Fiere di Parma si svolge anche Automotoretrò 2026, con l’area tematica Mal d’Africa dedicata alle leggende della Parigi-Dakar: mezzi storici, rally raid e un settore – quello delle auto storiche – che oggi vale oltre 100 miliardi di euro, secondo i dati del Centro Studi ACI. Una doppia manifestazione che trasforma Parma nella capitale del collezionismo, della memoria e delle passioni d’epoca.