Tram deragliato, la seconda vittima aveva chiesto protezione internazionale a Cremona
Okon Johnson Lucky, 49 anni e senza fissa dimora, è la seconda vittima del tragico incidente a Milano. La sua storia si intreccia con quella della nostra città
Si chiamava Okon Johnson Lucky, aveva 49 anni, era senza fissa dimora e aveva recentemente richiesto la protezione internazionale attraverso l’Ufficio immigrazione della questura di Cremona, città in cui gravitava, la seconda vittima del terribile incidente del tram a Milano, verificatosi venerdì scorso.
In un primo momento l’identità della vittima era stata riportata in modo errato, probabilmente per un errore di comunicazione. Era quindi circolato il nome di Abdou Karim Tourè, che è invece vivo, seppure ricoverato in gravi condizioni. La precisazione è arrivata nella giornata di lunedì.
L’uomo è morto all’ospedale Niguarda, dov’era arrivato in condizioni critiche e già in arresto cardiaco. A seguito del violentissimo impatto, il suo corpo era stato sbalzato fuori da un finestrino del tram , finendo poi sotto il mezzo, che deragliando si era inclinato sul fianco destro.
Il personale sanitario accorso sul posto subito dopo l’incidente aveva provato a lungo a rianimarlo, all’interno di un’ambulanza. Okon Johnson Lucky inizialmente era cosciente, ma le sue condizioni sono precipitate velocemente, quando è andato in arresto cardiaco. E’ morto poco dopo, in ospedale.
La prima vittima ufficiale dell’incidente era stata invece Ferdinando Favia, un 59enne residente a Vigevano e titolare di un’impresa di marketing, che era morto sul colpo.