Economia

Crisi alla Sogis, si accende una speranza: "C'è un gruppo industriale interessato"

Lo dichiara Giovanni Pelizzoni, segretario generale UILTEC Cremona-Mantova. Già effettuato un sopralluogo

Il servizio di CR1
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Qualcosa si muove sul fronte della Sogis, l’azienda chimica di Sospiro la cui liquidità scarseggia e con i dipendenti in continua diminuzione, passati dai 71 dello scorso anno ai soli 35 attuali. In assenza di prospettive chiare e soluzioni concrete, i lavoratori scelgono di dimettersi per cercare sicurezza altrove. Tuttavia, stando alle parole di Giovanni Pelizzoni, segretario generale UILTEC Cremona-Mantova, uno spiraglio verso una soluzione per i lavoratori rimasti in azienda forse si sta aprendo.

Giovanni Pelizzoni, segretario generale UILTEC Cremona-Mantova

“Sul piano industriale sarebbe un peccato perdere un’azienda come la Sogis perché si occupa di una fetta importante di mercato e tradizionalmente ha sempre avuto dei buoni risultati. La malagestione degli ultimi tempi evidentemente ha portato a una situazione ovviamente disastrosa dal punto di vista economico. Ma il fatto che ci sia un interessamento da parte di un gruppo industriale importante che ha già fatto un sopralluogo e che possa procedere per l’acquisizione di documenti è sicuramente una speranza, un qualcosa di concreto che potrebbe risolvere la situazione per gli attuali dipendenti”.

Questo, dice ancora il sindacalista Uil, “porterà a dover anche pensare a riassumere o assumere nuovo personale da formare per poter riprendere la produzione che in Sogis a Sospiro è tradizionalmente una produzione importante sia dal punto di vista della chimica italiana in generale ma anche ovviamente per il territorio. Un territorio che ha subito una moria di aziende e quindi l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è che anche questa importante realtà faccia la stessa fine della altre”.

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