Sicurezza stradale, raccolta fondi in memoria di Elisa Marchesini
L'iniziativa, lanciata da Afvs - Associazione Familiari e Vittime della Strada, mira a finanziare un progetto dedicato alla sensibilizzazione dei giovanissimi sulla sicurezza stradale.
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Una raccolta fondi per promuovere iniziative volte a sensibilizzare sulla sicurezza stradale: a lanciarla è Afvs – Associazione Familiari e Vittime della Strada, che ha avviato l’iniziativa sulla piattaforma Go Found Me in memoria di Elisa Marchesini, la ragazza di 15 anni travolta da un autobus in via Dante alla fine di gennaio 2025.
Un dramma che aveva investito tutta la comunità cittadina e il mondo della scuola, specialmente il liceo Anguissola, dove la giovane studiava. Ora, per celebrare Elisa, questa raccolta fondi vuole finanziare iniziative volte a promuovere la sicurezza stradale tra i giovanissimi.
“Elisa non era solo una figlia, un’amica, una studentessa” si legge nella petizione. “Era parte della nostra comunità. Quando accade un incidente stradale, si ferma tutto in un istante. Nulla resta davvero com’era prima e spetta a noi che siamo rimasti dargli ora un senso nuovo: trasformare il ricordo in responsabilità, il dolore in impegno concreto, perché certe tragedie non si ripetano”.
L’appuntamento sarà per giovedì 23 aprile (presso la Camera di Commercio di Cremona), dove l’Afvs ricorderà Elisa dedicandole il Progetto Pes – Prevenire Educare Sensibilizzare – School Edition, incontro di educazione e sicurezza stradale.
“Un’iniziativa fortemente voluta dalla famiglia Marchesini rivolta ai giovani studenti della città di Cremona, che saranno i conducenti di domani” fanno sapere i promotori.
Alcol, distrazione da smartphone, sottovalutazione del rischio e scarsa percezione delle conseguenze sono tra le principali cause di incidente. “Intervenire prima significa ridurre comportamenti pericolosi, costruire consapevolezza e sviluppare senso civico” continuano dall’associazione.
Il progetto coinvolge 500 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che potranno avere formazione teorica sui fattori umani che influenzano la guida (attenzione, percezione del rischio, impulsività), con interventi formativi in collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine. Anche i genitori di Elisa saliranno sul palco, durante la giornata, per portare la propria testimonianza. E ancora, sono previste attività pratiche immersive e ad alto impatto emotivo, nonché esperienze ludico-educative, che si svolgeranno in Piazza Stradivari.
“Anche una piccola donazione può salvare vite: significa dare ai ragazzi la possibilità di vivere un’esperienza di consapevolezza che può fare la differenza sia come pedoni che quando si metteranno al volante” conclude l’associazione.