Cronaca

Clima, quest'anno il terzo inverno più caldo dal 1991 a oggi

L'Arpa Lombardia rivela che l'inverno 2025/2026 è il terzo più caldo dal 1991, con picchi di +3,1 °C e una piovosità variabile tra i mesi

Uno degli inverni più caldi
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Quello del 2025/2026 è stato, per la Lombardia, il terzo più caldo dal 1991: a dirlo è Arpa, che ha analizzato i dati delle temperature nella nostra Regione. Secondo l’agenzia regionale, quello che sta per concludersi si posiziona tra i più caldi degli ultimi 35 anni dopo quelli del 2023/2024 (primo posto) e 2019/2020 (secondo posto).

L’analisi tiene in considerazione i dati di 13 stazioni idro nivo meteorologiche gestite dal Centro Regionale Idrometeo e Clima di Arpa Lombardia distribuite su tutto il territorio lombardo.

Nel dettaglio delle rilevazioni effettuate dalla rete di monitoraggio di Arpa Lombardia, l’inverno ha registrato una differenza di temperatura media di +2,1 °C rispetto al periodo 1991-2020, terzo valore più elevato alle spalle degli inverni del 2019/2020 (+2,4 °C) e del 2023/2024 (+2,9 °C), quest’ultimo il più caldo dell’ultimo trentennio. I mesi più caldi dell’inverno 2025/2026 sono stati dicembre (+2,9 °C) e febbraio (+3,1 °C), mentre gennaio è risultato complessivamente nella norma (+0,2 °C).

Le giornate più fredde sono state registrate tra il 7 e l’8 gennaio, con le minime più basse raggiunte a Clusone in provincia di Bergamo (-10,5 °C) l’8 gennaio e a Sondrio (-8,7 °C) il 7 gennaio. Le giornate più calde sono state invece registrate nell’ultima settimana di febbraio, con picchi di temperatura massima di +21,3 °C a Castello d’Agogna (PV) e +22,5 °C a Sondrio, entrambi nella giornata del 24 febbraio. Anche Milano ha visto la giornata più fredda l’8 gennaio, quando la stazione di Milano Brera ha registrato -2,4 °C, mentre quella più calda è stata il 20 febbraio con +18 °C.

I pluviometri di Arpa Lombardia hanno rilevato una quantità complessiva di precipitazioni in linea con la media climatica (-2%). Guardando ai singoli mesi emergono però differenze importanti, confermando un inverno a due velocità: dicembre (-31%) e gennaio (-17%) relativamente secchi, mentre febbraio è risultato relativamente umido (+45%).

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