Dall’odio nasce arte: successo per il Vandal Finissage firmato Conti Borbone
Dopo l'atto vandalico sulla sua opera d'arte, l'artista Damiano Conti Borbone ha dato un grande esempio di arte partecipata permettendo a tutti di imbrattare l'istallazione
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Nell’epoca contemporanea si sente spesso dire, anche con tono ironico, che “tutto è arte”: persino un insulto o un atto vandalico su una tela esposta in una mostra.
Tempo fa l’artista cremonese Damiano Conti Borbone aveva realizzato una piccola mostra con alcune sue opere al San Paolo Caffè di Cremona. Durante una festa, però, una di queste è stata vandalizzata e danneggiata. L’artista ha quindi scelto di intervenire sull’opera, modificandola e dandole una nuova vita.
Un processo creativo che nasce dalla delusione iniziale spiega l’artista Damiano Conti Borbone: “Inizialmente, appena scoperto che avevano rovinato la tela, non è stato piacevole. Dietro ci sono lavori di mesi, anche se parliamo di solo tre opere; quindi, concentrare il tutto è sempre molto difficile, a primo impatto dopo l’accaduto l’idea era quella di chiudere la mostra”.
“A mente un po’ più lucida – prosegue l’artista e presidente dell’Associazione Artisti Cremonesi – ho cercato di capire cosa fosse successo per poi rispondere a tono con un’altra installazione. Ho messo un cartello con il nastro e ho provato fare un qualcosa di costruttivo dove prima c’era un gesto denigratorio e distruttivo”.
Da qui è nata l’idea di permettere a tutti di vandalizzare la tela, trasformando l’episodio in un grande esempio di arte partecipata. Durante la serata conclusiva, c’è chi ha scritto frasi, chi ha disegnato simboli e chi ha persino lanciato del vino sull’installazione. La tela è stata poi messa all’asta e il ricavato sarà devoluto in beneficenza.
“Vandal Finissage”, questo il tema della serata dove tutti hanno imbrattato la tela, conclude Conti Borbone: “I visitatori hanno vandalizzato l’opera senza porsi limiti con pennarelli, marker, qualsiasi cosa e la tela è stata all’asta per tutta la serata. Il ricavato andrà a Fondazione Sospiro e all’atelier La Manica Lunga”.