Caro carburante, i cremonesi: "Serve un taglio delle accise"
"Dopo tante promesse è ora di azioni concrete" la voce degli automobilisti delusi e sorpresi per i record raggiunti da gasolio e benzina
Il caro carburante continua ad essere una vera e propria spina nel fianco per gli italiani al punto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato le associazioni di categoria per giovedì 12 marzo, i motivi dei rialzi sono ovviamente legati allo scoppio della guerra in Iran.
Il prezzo più basso si registra lungo la rete Eni col gasolio che in media viene venduto a 1,94 euro al litro e la benzina a 1,78 euro, a Cremona infatti il distributore in via Mantova è quello con la fila più lunga e tra i meno cari, ma sono molti i cittadini che rassegnati si lamentano dell’impennata dei costi.
“È un momento difficile perché la gente si deve muovere comunque; quindi, deve fare ugualmente benzina” racconta un cittadino mentre fa benzina.
La richiesta è sempre quella, servono delle azioni concrete da parte del governo: “Forse sarebbe meglio calmierare, togliamo un po’ di accise come ha fatto la Francia, come hanno fatto altri paesi. Faccio continuamente Cremona-Milano, 200 e passa euro in due giorni e mezzo sono troppi”.
C’è chi poi la prende con ironia: “Sicuramente il governo ci sta guadagnando bene”.