Classe prima scuola Boschetto a rischio, Mozzi: "Non lasceremo nulla di intentato"
La scuola del Boschetto è in pericolo con soli 11 iscritti. L'assessora Mozzi si mobilita per cercare una deroga e garantire la continuità educativa nel quartiere
11 iscritti, di cui 2 anticipatari che però non vengono considerati come numero reale: dati che confermano come sia a rischio la partenza della classe prima della scuola del Boschetto, per la quale il numero minimo sarebbe di 15 iscritti. A fornire i dati è stata l’assessora comunale alla Scuola, Roberta Mozzi, in risposta all’interrogazione presentata dalla consigliera Chiara Capelletti, che si è fatta portavoce della preoccupazione di molti cittadini in merito al futuro del plesso, peraltro recentemente riqualificato.
“La normativa di riferimento parla di classe prima che si forma con un minimo di 15 alunni, per cui i margini di manovra restano lontani” ha spiegato Mozzi. “In ogni caso non si lascia nulla di intentato: il 27 febbraio una delegazione formata dalla dirigente Manzia, da me e dal presidente del Quartiere 3 Luigi Armillotta, ha incontrato il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Imerio Chiappa per avanzare la richiesta di deroga e studiare strategie sostenibili che potessero fa raggiungere il risultato sperato, tenendo anche conto che i numeri per il prossimo anno garantirebbero la formazione della classe prima per l’a.s.2027/28 (ci sarebbero 18 iscritti, ndr)”.
Il dirigente Chiappa, ha evidenziato Mozzi, ha illustrato i nodi relativi alla formazione delle classi, “che dipende innanzitutto dall’assegnazione di organici a livello nazionale, poi a scendere a livello regionale ed infine territoriale. Ha altresì fatto presente che altre scuole sul territorio si trovano nella stessa situazione e che bisognerà attendere almeno fino ad aprile per conoscere i dati complessivi e le indicazioni dell’Ufficio Scolastico regionale”.
Nel frattempo, ha detto l’assessora, “mantengo i contatti con le varie componenti, e parteciperò, su invito ricevuto dalla dirigente Manzia, ad un incontro con i genitori della primaria Boschetto il 26 marzo alle, ore 15, confermando il sostegno dell’Amministrazione alla richiesta di deroga, perché una scuola presente in un quartiere è un presidio sociale e culturale importante, e non dovrebbe essere assoggettata ad una logica basata soltanto sulla razionalizzazione, come se i bambini fossero soltanto numeri da immettere in un pallottoliere. Vi è la disponibilità ad un sopralluogo con la competente commissione consiliare alla scuola, naturalmente dopo avere chiesto la disponibilità per questo alla dirigente Manzia”.