Furti al quartiere Villetta, dai garage divelti alle immagini delle telecamere: così si è arrivati ai due indagati
A fine gennaio i malviventi erano entrati in azione col favore delle tenebre, sfruttando buio e rapidità d’azione
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A fine gennaio 2026 erano arrivate una pioggia di denunce negli uffici della Questura: una serie di colpi messa a segno in garage e cantine tra via Giuseppina, via Ippocastani e strade limitrofe aveva alzato ulteriormente il livello di preoccupazione sul tema furti in città. La risposta delle forze dell’ordine non si è fatta attendere e il cerchio si è stretto attorno a due persone, un uomo e una donna italiani, ritenuti responsabili di questi 54 furti. Un numero altissimo. I malviventi erano entrati in azione col favore delle tenebre, sfruttando buio e rapidità d’azione.
Alcuni residenti avevano mostrato garage divelti da cui erano stati sottratti i beni all’interno, da oggetti personali a biciclette. E tutto quello che era poi rivendibile.
Le telecamere di videosorveglianza della città hanno aiutato nell’identificazione delle due persone che ora sono indagate per i reati.

La raffica di furti di fine gennaio si inserisce in un contesto di razzie che sta colpendo diversi quartieri di Cremona, in particolare il Boschetto, Sant’Ambrogio e Giordano-Cadore: e l’operazione della Polizia di Stato e della Questura è un passo concreto contro questi reati.