Torna a Cremona la rassegna "Corde antiche – La Collezione Carlo Alberto Carutti"
Dal 16 marzo al 17 maggio lezioni-concerto e incontri al Museo Civico Ala Ponzone per valorizzare la prestigiosa collezione di strumenti antichi
Da sabato 21 marzo a sabato 17 maggio nuovo appuntamento con la rassegna Corde antiche – La Collezione Carlo Alberto Carutti, ideata da Cremona Musei, in collaborazione con il Teatro Ponchielli, per valorizzare la prestigiosa collezione di strumenti antichi in comodato al Museo Civico Ala Ponzone.
La Collezione Carlo Alberto Carutti rappresenta infatti una delle più importanti raccolte di strumenti a corda per la qualità, rarità e stato di conservazione degli strumenti che ne fanno parte. È composta da una cinquantina di strumenti a corde, tra cui preziose chitarre e ripercorre quattro secoli di liuteria tra XVII, XVIII, XIX e XX secolo.
Anche per l’edizione primaverile della rassegna è confermato il percorso fatto di lezioni-concerto e incontri che si terranno nella Sala Manfredini del Museo Civico, pensati per accompagnare il pubblico in un affascinante viaggio storico e sonoro sull’evoluzione della chitarra dal Barocco all’Ottocento, dalla nascita della chitarra classica moderna sino a quella elettrica.
Il liuto, strumento simbolo della musica tra Rinascimento e Barocco, è al centro del primo incontro, Un amore di strumento: il liuto nell’arte figurativa tra Rinascimento e Barocco, in programma sabato 21 marzo, alle ore 15:30, che vedrà protagonista la musicologa, storica dell’arte, nonché Maestra liutaia Daniela Melini, dedicato al dialogo tra musica, pittura e cultura visiva europea tra il XV e il XVII secolo.
La conferenza propone un viaggio attraverso le rappresentazioni del liuto nelle arti figurative, esplorando oltre che l’evoluzione delle tecniche costruttive anche il significato simbolico, sociale ed estetico che questo strumento ha assunto nel corso dei secoli. Dipinti, incisioni e opere d’arte raccontano la diffusione del liuto nelle corti, nei contesti domestici e negli ambienti intellettuali, dove esso divenne emblema di armonia, raffinatezza e sentimento.
Domenica 22 marzo, alle ore 16, il chitarrista Francesco Molmenti terrà una lezione concerto con la chitarra a sei corde realizzata a Mirecourt, intorno al 1860, dal liutaio Aubry-Maire e presente in un dipinto di Edgar Degas. Il programma comprende musiche di José Ferrer y Esteve, Francesco Molino, Fernando Sor, Ferdinando Carulli e Napoléon Coste: uno sguardo sulle diverse sfumature espressive della chitarra romantica nella Francia dell’Ottocento. L’utilizzo del prezioso strumento consente di riscoprire timbri e colori sonori vicini all’estetica originale del repertorio scelto, così da offrire al pubblico un’esperienza d’ascolto autentica e immersiva.

Si prosegue sabato 11 aprile, alle ore 15.30, con Musica di cartapesta, la chitarra Papier-Mâché. La lezione-concerto di Federica Artuso e Fabio Zontini è un omaggio ad Antonio De Torres, lo “Stradivari della chitarra”, e alla sua straordinaria Papier-Mâché: una chitarra realizzata non in legno, ma in cartone pressato. Un materiale umile, fragile, apparentemente inadatto alla costruzione di uno strumento musicale. Eppure, sotto le mani sapienti del liutaio, anche la cartapesta si riscatta: da materia acusticamente pigra si trasforma in suono, sorprendente e ispiratore.
Gli ultimi tre appuntamenti, per i quali verranno poi date maggiori informazioni, sono i seguenti: sabato 18 aprile, alle ore 10:30, le chitarre di Luigi Mozzani, liutaio e inventore: conferenza e studio degli strumenti con Giovanni Intelisano; sabato 9 maggio, alle ore 15:30, La chitarra nell’arte tra il Barocco e il Romanticismo, a cura di Donatella Melini; domenica 17 maggio, alle ore 16, la lezione-concerto di Gianluigi Bocelli dal titolo Storie di chitarre. Da Stradivari a Stratocaster.
Prima di ogni incontro è sempre possibile prenotare una visita guidata alla Collezione Carutti al costo di 5 euro.