Aggressione a personale sanitario, al via il corso per gestire i conflitti
La formazione, che vede coinvolta una ventina di professionisti, è rivolta soprattutto agli operatori di pronto soccorso e medicina d'urgenza
A fronte del sempre elevato numero di aggressioni al personale sanitario, l’Asst di Cremona risponde con la formazione: ha infatti preso il via un corso rivolto ai professionisti del settore, per imparare a gestire le situazioni di conflitto.
“Nei contesti di emergenza-urgenza, dove ogni giorno si intrecciano paura, ansia e fragilità, gli operatori sanitari si trovano ad affrontare situazioni ad alto impatto emotivo, che non di rado possono sfociare in comportamenti aggressivi” fanno sapere dall’ospedale. “È proprio per rispondere in modo concreto a queste criticità che l’Asst di Cremona ha scelto di investire nella formazione, attivando un percorso dedicato alla gestione dei conflitti e alle tecniche di de-escalation”.
Sono 20 i professionisti – tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari – che hanno partecipato al primo appuntamento formativo rivolto ai professionisti del Pronto Soccorso e della Medicina d’Urgenza, tra i servizi maggiormente esposti a queste dinamiche.
Il percorso nasce all’interno delle attività del Pronto Soccorso, diretto dalla dottoressa Francesca Co, responsabile scientifica del corso, con il coordinamento organizzativo di Carla Mestrini, coordinatrice della Medicina d’Urgenza e il supporto del collega Amedeo Bonazzoli (coordinatore Pronto Soccorso).
Un’iniziativa che guarda al futuro: il corso sarà infatti replicato nei mesi di aprile e ottobre, con l’obiettivo di coinvolgere progressivamente un numero sempre più ampio di operatori.
COMPETENZE RELAZIONALI PER GESTIRE IL CONFLITTO
A guidare il corso è stata la professoressa Elisa Dessy, che evidenzia l’importanza di un approccio sempre più consapevole: “In un contesto che vede una maggiore aggressività in ogni ambito si rende necessario per gli operatori sanitari acquisire conoscenze, competenze relazionali, mentali ed emotive per gestire al meglio gli attacchi verbali che arrivano dal cittadino. Diventa fondamentale proteggersi dallo stress, così che non diventi burnout, tutelando anche l’intera organizzazione”.
L’obiettivo è chiaro: migliorare la relazione con pazienti e accompagnatori proprio nei momenti più delicati, contribuendo a garantire un ambiente più sicuro e una qualità dell’assistenza sempre più elevata.