Cronaca

Arrosto di nutria: la provocazione culinaria diventa virale. E riaccende il dibattito sulla gestione

Dal video virale del sindaco di Gerre de’ Caprioli alle mozioni nel ferrarese, la gestione della nutria resta un tema di dibattito politico e sociale

Il servizio di CR1

Dopo il servizio andato in onda nel tg di CR1, il video dell’arrosto di nutria pubblicato dal sindaco di Gerre de’ Caprioli, Michel Marchi, ha avuto un’eco ben più ampia del previsto: il reel è diventato virale sui nostri canali social, raggiungendo ad oggi mezzo milione di visualizzazioni.

Marchi, che da anni sostiene la possibilità di consumare la nutria come soluzione concreta per ridurne la diffusione, non è però una voce isolata. L’idea di trasformare un problema ambientale in una risorsa alimentare sta infatti entrando, seppur tra le polemiche, anche nel dibattito politico nazionale.

A rilanciare il tema era stato a gennaio il consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi, che aveva annunciato l’intenzione di presentare una mozione per rendere commerciabile la carne di nutria. Secondo Valdegamberi, “sarebbe l’occasione per trasformare un problema in una risorsa” facendo un parallelo con il caso del granchio blu.

Ma mentre si discute di possibili sviluppi normativi, in Italia la questione resta soprattutto un’emergenza concreta. A Portomaggiore, in provincia di Ferrara, la proliferazione delle nutrie ha raggiunto livelli critici. Il sindaco ha firmato lo scorso un’ordinanza urgente che autorizza cattura e abbattimento degli animali in diverse aree del comune. Tuttavia, l’ordinanza si è scontrata con il ricorso presentato dalle associazioni animaliste.

Nel frattempo in Veneto, si stanno organizzando proprio in questi giorni corsi di formazione dedicati alla gestione delle gabbie per la cattura delle nutrie. Si tratta di percorsi rivolti a operatori autorizzati e volontari, con l’obiettivo di rendere più efficace e controllato il contenimento della specie sul territorio.

Insomma, quella che poteva sembrare una provocazione culinaria resta al centro di un tema molto più ampio, che interessa diverse zone – per lo più del nord Italia – al momento senza una risoluzione.

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