Politica

Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, Noi Moderati invita a votare Sì

Separazione delle carriere, contrasto al correntismo nella magistratura, anche attraverso l’introduzione del sorteggio; rafforzamento delle garanzie per i cittadini: i punti che caratterizzano il ddl Nordio

La conferenza stampa tenuta a Crema da Noi Moderati
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Il coordinamento provinciale di Noi Moderati – Cremona ha a favore del sì al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. SE ne è parlato in una confersenza stampa tenuta a Crema. Dal punto di vista tecnico, la proposta riguarda in particolare la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due distinti Consigli superiori della magistratura e modifiche al sistema di selezione dei magistrati. Secondo il partito, si tratterebbe inoltre di un intervento volto ad avvicinare l’Italia ai modelli di “giusto processo” presenti in molte democrazie occidentali.

Allo stesso tempo, secondo Noi Moderati, il voto referendario avrebbe anche un significato politico, in quanto inciderebbe sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sul funzionamento della magistratura. Il partito evidenzia inoltre come il dibattito pubblico tocchi temi come la presunzione di innocenza, il ruolo del pubblico ministero e le garanzie per i cittadini. Noi Moderati dichiara quindi il proprio sostegno al Sì, in linea con la posizione della coalizione di centrodestra a favore della cosiddetta “riforma Nordio”, considerata un intervento necessario per rendere il sistema giudiziario più efficiente ed equilibrato.

Sostanzialmente ci sono tre motivazioni principali a sostegno del voto favorevole: la separazione delle carriere, ritenuta utile per rafforzare l’imparzialità del giudice e la parità tra accusa e difesa; il contrasto al correntismo nella magistratura, anche attraverso l’introduzione del sorteggio; e il rafforzamento delle garanzie per i cittadini. E’ stato citato anche Maurizio Lupi, che in diverse occasioni ha sostenuto come la riforma non sia una misura “contro” i magistrati, ma un passo verso una maggiore autonomia e indipendenza della magistratura stessa.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere Simone Beretta, che invita alla partecipazione al voto e ribadisce il sostegno al Sì: “Il nostro Sì è una scelta a beneficio di tutti i cittadini, di un Paese più giusto e moderno; un voto a favore di una libertà più piena e che ci pone in sintonia con le democrazie liberali, distinguendoci doverosamente dalle Nazioni autoritarie, quelle che per negare la dignità e la libertà delle persone si servono di una giustizia ingiusta.

Beretta prosegue criticando le posizioni delle opposizioni: “La caciara, l’incoerenza e le contraddizioni della sinistra nostrana e di Conte – tese solo al mantenimento di un sistema di potere correntizio in seno a una magistratura che si autotutela ma non garantisce ai cittadini il giusto processo e una giustizia giusta – ci confermano che le nostre ragioni a sostegno del Sì sono fondate. Stiamo percorrendo e proponiamo una strada in grado di difendere l’interesse generale contro gli interessi di parte”.

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