Nascondevano la droga nelle zone boschive: arrestati per spaccio due fratelli albanesi
Arresto convalidato. Per entrambi, il giudice ha disposto la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per uno dei due scatterà l'espulsione
Due giovani di 20 e 24 anni di nazionalità albanese sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cremona con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, colti in flagranza di reato, utilizzavano alcune aree boschive sia nella periferia di Cremona che fuori città per nascondere la cocaina, già suddivisa in dosi, in modo da consegnarle immediatamente agli acquirenti.
Le indagini hanno consentito di ricostruire tutte le fasi dello spaccio. Gli agenti sono riusciti a bloccare subito il 20enne mentre si trovava all’interno dell’area boschiva, trovando e sequestrando un contenitore in vetro, accuratamente nascosto nella vegetazione, contenente dosi di cocaina per un peso complessivo di oltre 60 grammi, mentre nel corso della perquisizione personale sono spuntati altri 7 grammi di cocaina, anch’essi suddivisi in dosi, che il giovane aveva già in mano.
Poco dopo è stato intercettato in un’altra area boschiva il fratello 24enne, bloccato dopo un breve inseguimento da parte degli operatori della Mobile, che hanno trovato alcune dosi di cocaina, denaro in contanti e, a seguito della perquisizione domiciliare, 2.000 euro in diversi tagli probabile provento dell’attività di spaccio.
I due stranieri sono stati arrestati. La misura è stata convalidata oggi nel processo per direttissima. Il giudice ha disposto per entrambi, difesi in aula dall’avvocato Alessandro Vezzoni, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Tenuto conto che uno dei due stranieri è irregolare sul territorio, è stata avviata dall’Ufficio Immigrazione della Questura la procedura per la sua espulsione.