Cronaca

Al Boschetto inaugurato nuovo ambulatorio infermieristico: aprirà il 24 marzo

Un importante servizio di prossimità per i cittadini: sorge all'interno del Centro civico del quartiere e sarà aperto per due giorni alla settimana

L'inaugurazione dell'ambulatorio
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Inaugurato giovedì pomeriggio nei locali del centro civico del Boschetto (via Isidoro Bianchi, 2) – il nuovo ambulatorio infermieristico di prossimità. Un vero e proprio presidio sanitario dedicato a prevenzione, monitoraggio della salute e supporto delle persone più fragili e con patologie croniche, grazie alla presenza dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC).

Il nuovo servizio sanitario di prossimità nasce dal confronto tra il Comune di Cremona e l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (Asst) di Cremona e rappresenta un importante presidio territoriale dedicato alla prevenzione, all’orientamento sanitario e al supporto delle persone più fragili, rafforzando la rete dei servizi di comunità. L’ambulatorio, che ospitava già l’ambulatorio di un medico, è stato recentemente ristrutturato dal Comune con la creazione di un accesso indipendente.

Dopo il taglio del nastro il parroco del Boschetto, don Paolo Arienti, ha impartito la benedizione alla struttura, ricordando l’importanza del prendersi cura.

“Vogliamo che questo spazio diventi un contenitore di servizi, con cui rispondere ai bisogni de cittadini” ha detto il sindaco, Andrea Virgilio, prima del taglio del nastro. “Un po’ alla volta si sta riempiendo: c’è un centro di ascolto, un centro anziani, e ora anche l’ambulatorio. E’ uno spazio di prossimità. E questo ambulatorio è un percorso sperimentale che inizia qui al Boschetto ma che potrà poi diffondersi nella città”.

Grande soddisfazione anche da parte del direttore dell’Asst di Cremona, Vincenzo Belleri: “Cerchiamo un nuovo approccio per andare incontro alle esigenze della popolazione” ha detto. “L’obiettivo è intercettare precocemente i bisogni di salute, soprattutto delle persone più fragili, portando risposte direttamente nei loro contesti di vita e riducendo la necessità di spostamenti verso le strutture sanitarie, e intercettando i bisogni prima che diventino emergenze”.

Nella struttura sarà presente un professionista, per due giorni a settimana, “che si metterà a disposizione delle persone per rispondere alle loro esigenze di salute, dal verificare i parametri vitali più semplici all’assisterli nella gestione delle patologie croniche” continua Belleri. “Stiamo costruendo una realtà socio sanitaria territoriale. Anche per questo stiamo progettando una nuova struttura ospedaliera, che rappresenta solo uno degli elementi di una rete molto più complessa, che si dirama in tutto il territorio. L’obiettivo di fondo è creare una struttura sempre piu vicina al cittadino, che ne intercetti precocemente le problematiche”.

Un servizio che guarda anche alla dimensione sociale della cura, favorendo il collegamento con la rete territoriale e supportando i percorsi di assistenza domiciliare. “L’obiettivo è duplice: facilitare l’accesso alle cure e prevenire situazioni che potrebbero evolvere in ricoveri evitabili,  migliorando la qualità della vita delle persone e rafforzando la rete dei servizi sul territorio” aggiunge Gianmario Pedretti, dirigente delle professioni sanitarie e sociosanitarie del Polo territoriale. “Questa sperimentazione ci porterà a mettere insieme il mosaico complesso dei bisogni di salute”.

Il nuovo ambulatorio – che sarà attivo dal 24 marzo 2026 – è un presidio territoriale che rafforza la sanità di prossimità, offrendo informazione, assistenza, monitoraggio e educazione sanitaria direttamente nel contesto di vita delle persone. Fulcro del servizio è l’Infermiere di famiglia e comunità (Ifec), che opera a stretto contatto con i cittadini, in particolare con fragili, anziani e pazienti cronici. La sua attività integra assistenza, prevenzione e orientamento ai servizi, in raccordo con medici di medicina generale, assistenti sociali e altri professionisti.

“Come Servizio Quartieri e Reti di comunità, abbiamo pensato che portare un presidio sanitario di prossimità in un quartiere significhi rafforzare concretamente il diritto alla salute e la presenza delle istituzioni accanto alle persone nei luoghi dove esse vivono” ha concluso la Vicesindaca Francesca Romagnoli.

“L’apertura dell’ambulatorio nel quartiere Boschetto rappresenta anche un passo importante nel rafforzamento della collaborazione tra Comune e sistema sanitario territoriale, con l’obiettivo di rendere i servizi sempre più accessibili e vicini ai cittadini, soprattutto in un quartiere, come questo, dove non è presente il medico di base. Il nuovo spazio sarà un luogo di ascolto, orientamento e supporto, capace di intercettare bisogni spesso silenziosi e di contribuire alla costruzione di una sanità sempre più territoriale, inclusiva e di comunità”.

L’accesso all’ambulatorio sarà diretto (senza prenotazione) nei giorni di martedì dalle 8.30 alle 12.30 e venerdì dalle 14.30 alle 18.30. Tra le attività offerte: rilevazione dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione, temperatura e glicemia), valutazione dello stato di salute, educazione ai corretti stili di vita, supporto nella gestione di patologie come diabete e ipertensione, oltre alla promozione di campagne vaccinali e screening.

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