Vìola il divieto di avvicinamento all'ex marito: "Non smette mai, me la trovo dappertutto"
In aula la testimonianza della vittima, un 59enne molestato dalla ex moglie. In primo grado la donna era stata condannata ad un anno per stalking
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“Me la trovo dappertutto, non so più cosa fare“. Testimonianza sofferta, quella di un 59enne cremasco, che oggi ha testimoniato contro l’ex moglie, accusata di aver violato la misura cautelare del divieto di avvicinamento dopo essere stata condannata ad un anno per stalking.
In Appello, però, i giudici hanno riqualificato il reato in molestie, condannando la donna alla pena di un mese.
“Parecchie volte la mia ex moglie ha violato il divieto di avvicinamento”, ha sostenuto oggi in aula il 59enne, che ha raccontato diversi episodi accaduti tra il 2022 e il 2023 a Crema. “Un giorno sono uscito di casa e lei era seduta fuori da un bar che dista una ventina di metri. Mi ha fatto delle foto e io ne ho fatta una a lei e ho chiamato i carabinieri”.
In un’altra occasione, l’uomo era in auto alla rotatoria di ingresso alla città quando si era trovato affiancato dalla macchina della ex. “Ha abbassato il finestrino e mi ha fatto il dito medio“, ha raccontato. “Poi è partita tagliandomi la strada e facendo tutta la rotatoria a singhiozzo, inchiodando“.

“Di suoi messaggi, poi, ne ho ricevuti una valanga“, ha raccontato il 59enne. “Non smette mai, questa non è più una vita. Non so come fa a sapere tutti i miei spostamenti. Un giorno ero in moto e lei aveva la macchina parcheggiata nel piazzale già pronta a seguirmi. Quella volta non sono riuscito a seminarla“.
Nel frattempo l’imputata aveva querelato l’ex per violazione degli obblighi di assistenza familiare, reato per il quale l’uomo è stato assolto, così come è stato dichiarato non colpevole anche dall’accusa di interferenze illecite nella vita privata. L’ex moglie lo aveva querelato sostenendo che lui controllasse i suoi movimenti tramite Gps e localizzatori installati sul telefono.
L’ex marito, come lo era già stato nel procedimento per stalking, è parte civile attraverso l’avvocato Alberto Zucchetti. L’imputata, che si difenderà nell’udienza del 9 luglio, è assistita dall’avvocato Raimonda Aliu.