Batterie ricaricate e acciacchi risolti, la Juvi è pronta per il rush finale
Dopo il weekend di stop, la Juvi si prepara a sfidare l'Urania Milano in un match fondamentale per il futuro, cercando di ribaltare la differenza canestri
Leggi anche:
Dopo il weekend di stop forzato causa Coppa Italia, la Juvi domenica è attesa, tanto per cambiare, da una gara tutt’altro che banale. Al PalaRadi arriva l’Urania Milano, che dopo una partenza complicata ha imitato il copione oroamaranto, piazzando una striscia di 6 vittorie consecutive e rilanciandosi nella corsa ai play-in. 13 vinte e 16 perse, il bilancio delle due squadre è in perfetto equilibrio, ma l’Urania ha il naso avanti grazie all’84-78 dell’andata, ricordo doloroso visto il +11 dell’intervallo gettato alle ortiche da Garrett e compagni.
Era una Juvi diversa così come lo erano i meneghini, ora nel motore gigliato c’è un Kadeem Allen che forse più di tutti ha beneficiato della pausa, visto che c’era da smaltire quella brutta contusione al costato rimediata contro Scafati. Come detto, anche Milano ha cambiato volto, dato che ora sotto le plance a dare battaglia c’è Anthony Morse, lungo visto anche al piano di sopra con la maglia di Varese che sta contribuendo alla causa con 13 punti e 8 rimbalzi.
Se già da incerottata la truppa di Bechi era stata in grado di sfoderare gli artigli, viene l’acquolina a pensare a cosa possa fare da ritemprata, ma di fronte ci sarà una squadra la cui classifica è da prendere decisamente con le molle, con un roster che sembra più da play-off tranquilli che da play-in col fiatone. Gentile-Taylor-Cavallero-D’Almeida-Morse il quintetto: sì, AleGent da playmaker, e tanti auguri per quanto riguarda mismatch, marcature e compagnia danzante. Fisicità e duttilità, e come se non bastasse dalla panchina si alzano Amato e Sabatini, con Lupusor e la vecchia – ma mica tanto – conoscenza Morgillo a dare ulteriore sostanza.
La classifica non mente: sarà uno scontro diretto a tutti gli effetti, tra due squadre cui manca la matematica certezza della salvezza ma di certo non il desiderio di coltivare ambizioni maggiori. Citando coach Bechi in conferenza, “la programmazione ha senso quando hai raggiunto qualcosa”, quindi per quanto riguarda i voli pindarici è ancora decisamente presto. Sarà un’altra occasione per mettere fieno in cascina, un altro passo da compiere verso l’obiettivo stagionale, pensando prima di tutto a portarla a casa e poi, chissà, anche a ribaltare una differenza canestri che potrebbe tornare decisamente utile a fine aprile, quando si tireranno le somme.
Come insegna la gara dell’Allianz Cloud, sarà fondamentale limitare i cali di tensione, cercando nel frattempo di tenere botta a livello fisico e a rimbalzo. Milano ha stazza, atletismo e voglia di riscattarsi dopo la bruciante sconfitta al fotofinish contro Avellino: l’ennesima brutta gatta da pelare, ma ormai questa Juvi non ha più paura di nessuno.