Quartiere Boschetto-Migliaro, la quercia diventa simbolo per la festa dell’albero
Prima edizione primaverile al Boschetto-Migliaro tra natura, laboratori e comunità. L’iniziativa segna l’avvio di un progetto più ampio di valorizzazione del quartiere
Una quercia secolare al centro, attorno una comunità che riscopre il proprio territorio. Al quartiere Boschetto-Migliaro si è tenuta la prima edizione primaverile della Festa dell’albero, una mattinata partecipata tra famiglie, bambini e cittadini, tra natura e attività didattiche. Presenti anche le istituzioni, con la vicesindaca Francesca Romagnoli, delegata ai quartieri, e l’assessora al Verde Simona Pasquali, a testimoniare il sostegno dell’amministrazione a un progetto che nasce dal territorio.
Il ritrovo in via del Convento ha dato il via a un percorso che ha toccato il Parco Romolo Crotti, con momenti di approfondimento, musica e laboratori, in una proposta costruita per tutte le età. Il senso dell’iniziativa emerge dalle parole del presidente del quartiere Luigi Armillotta: “Il valore è quello di avvicinarci alla natura, conoscerla meglio e portare soprattutto i bambini a riscoprire luoghi vicini ma non sempre conosciuti adeguatamente. Abbiamo scelto come simbolo una quercia secolare, meravigliosa, ed è giusto valorizzarla e far sì che diventi patrimonio di tutti, non solo del quartiere ma anche della città. È solo l’inizio di una serie di iniziative che porteranno a costruire un percorso nel quartiere e nel suo hinterland, toccando luoghi interessanti dal punto di vista naturalistico e non solo”.
La giornata si è inserita nel contesto della Giornata mondiale delle foreste, richiamata anche dalla naturalista ed entomologa Maria Cristina Bertonazzi, che ha accompagnato i partecipanti nella lettura dell’ambiente: “Oggi è la giornata mondiale delle foreste e molte realtà celebrano in questo periodo la festa dell’albero. La quercia a mio avviso è come un condominio, una comunità: ospita tantissime forme di vita, proprio come un quartiere è una comunità”.
Da qui nasce anche l’idea di un percorso più strutturato con la posa di cartelli per permettere alle persone di rendersi conto di quello che hanno intorno, non solo a livello umano ma anche naturalistico.
Dopo il ritrovo in via del Convento con il momento a cura di Maria Cristina Bertonazzi e con contributo teatrale di Claudia Scaravonati, il programma è proseguito con una passeggiata fino al Parco Romolo Crotti in musica con il Cremona Gospel Choir e il laboratorio eco-sostenibile a cura della Fattoria Maghenzani.
