Padania Acque, inaugurata la nuova centrale idrica Realdo Colombo
Taglio del nastro lunedì mattina per un gioiello di tecnologia e sostenibilità da 2,6 milioni di euro
Tecnologia d’avanguardia, sostenibilità misurabile e sicurezza del servizio. Sono questi i pilastri della rinnovata centrale idrica Realdo Colombo di Cremona, inaugurata ufficialmente dai vertici di Padania Acque insieme all’Amministrazione Comunale.
L’opera rappresenta l’intervento più rilevante realizzato dal gestore idrico nell’ambito del progetto Easi – Efficientamento reti Acquedottistiche tramite Sistema Integrato, sostenuto per l’83% dai fondi Pnrr. Con un investimento complessivo di 2,6 milioni di euro, la centrale – nata nel 1910 come primo acquedotto cittadino – è stata completamente riqualificata, trasformandosi in un asset strategico per la transizione ecologica del territorio.
L’INTERVENTO
L’articolato piano di ammodernamento, avviato a gennaio 2025, si è sviluppato attraverso tre fasi operative che hanno trasformato radicalmente l’intera infrastruttura.
Il primo step ha riguardato il potenziamento della rete idrica esterna, con la posa di nuove condotte di grande diametro – tra i 40 e i 50 centimetri – in via Realdo Colombo e nelle principali intersezioni limitrofe.
Successivamente, l’intervento si è concentrato nel cuore della centrale: il comparto dedicato al pompaggio e allo stoccaggio ha visto il rifacimento strutturale delle vasche, capaci di ospitare 2 milioni di litri, e l’installazione di un innovativo gruppo di rilancio. Quest’ultimo è composto da sei macchine da 22kW ciascuna, equipaggiate con inverter e motori di ultimissima generazione per garantire prestazioni ottimali.
Infine, il cantiere ha completato la transizione tecnologica della struttura sul fronte dell’energia e dell’automazione con la posa di un impianto fotovoltaico da 95,25 kW di picco e l’integrazione di evoluti sistemi di telecontrollo per la gestione remota e intelligente dell’impianto.
L’innovazione tecnologica apportata ha permesso di dismettere il vetusto serbatoio pensile all’interno della Torre Pretoria nel Palazzo Comunale, garantendo al contempo un risparmio energetico di 100.000 kWh/anno e una riduzione delle emissioni pari a 60 tonnellate di CO2 annue.
IL PROGETTO
Un elemento di particolare rilievo è la genesi del progetto: la progettazione e la direzione lavori sono state curate interamente “in house” dalle professionalità di Padania Acque. La realizzazione dell’opera è frutto del lavoro della Direzione generale e tecnica del gestore idrico e del lavoro di squadra messo in campo dal Servizio Ingegneria, Servizio Acquedotto e Servizio Elettrico e Telecontrollo.
“Oggi restituiamo alla città non solo un impianto storico ammodernato, ma un simbolo di efficienza gestionale” ha commentato Cristian Chizzoli, presidente di Padania Acque. “La Centrale Realdo Colombo è la prova di come Padania Acque sappia trasformare le risorse del PNRR in benefici concreti per la comunità.
Abbiamo investito nel futuro, coniugando la tutela della risorsa idrica con la massima sostenibilità ambientale. Essere riusciti a gestire interamente al nostro interno la progettazione e la direzione lavori dimostra il valore del capitale umano di questa Società, capace di competere ai massimi livelli tecnici nazionali”.
“Oggi apriamo simbolicamente le porte di un impianto che è il cuore del sistema idrico cittadino, svelando una tecnologia che fino a ieri era invisibile ma che da oggi garantisce più sicurezza e sostenibilità” ha aggiunto Alessandro Lanfranchi, amministratore delegato di Padania Acque.
“L’inaugurazione della Centrale Realdo Colombo segna un traguardo fondamentale all’interno del più ampio progetto su scala provinciale di efficientamento delle reti acquedottistiche, un piano ambizioso che abbiamo condiviso e pianificato con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona per rivoluzionare la gestione delle reti sul territorio. Se la visione strategica è frutto di questa programmazione comune, l’esecuzione di questo specifico cantiere è un vanto tutto interno: i nostri servizi tecnici hanno tradotto gli obiettivi del Pnrr in una realtà tecnologica capace di ridurre gli sprechi e ottimizzare i consumi energetici del 30% annuo”.
Alla cerimonia inaugurale è intervenuta Simona Pasquali, assessora all’Ambiente con delega alla Gestione del Ciclo Integrato dei Rifiuti e delle Acque del Comune di Cremona: “È suggestivo pensare che quelle che un tempo erano le strutture della centrale Aem costituiscano ancora oggi il cuore pulsante dell’acquedotto del nostro centro storico. Questi spazi, immersi nel tessuto urbano e storicamente legati fino a Palazzo Comunale, raccontano l’evoluzione di una città che sa innovarsi senza perdere le proprie radici.
Vedere oggi questa meraviglia storica proiettata nel futuro, grazie a un radicale aggiornamento tecnologico degli impianti a beneficio dell’ambiente, è motivo di profonda soddisfazione. Come Amministratori, siamo orgogliosi che un patrimonio così prezioso sia gestito interamente da una società pubblica: il passaggio di testimone tra realtà pubbliche garantisce continuità, efficienza e una visione orientata al bene comune.
Desidero ringraziare Padania Acque per la professionalità, l’attenzione e la serietà dimostrate. La capacità gestionale della società e la dedizione di chi vi lavora ogni giorno sono la migliore garanzia per la tutela della nostra risorsa più preziosa e della storia della nostra comunità”.
“Desidero associarmi ai complimenti rivolti al management di Padania Acque e a tutti i professionisti che hanno collaborato alla realizzazione di quest’opera” ha dichiarato Damiano Scaravaggi, direttore dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, l’ente di pianificazione, regolazione e controllo del servizio idrico integrato a livello locale. “Sottolineo con particolare soddisfazione l’assoluta puntualità nel cronoprogramma: parliamo di un intervento finanziato con fondi Pnrr, soggetto a scadenze non negoziabili e a un monitoraggio rigoroso, sia a livello nazionale che comunitario. I lavori sono stati terminati nel pieno rispetto delle tempistiche previste, a conferma di un’efficienza operativa d’eccellenza”.