Politica

Referendum giustizia: l'Italia ha detto No, nel cremonese invece trionfa il Sì col 58%

L'orientamento in provincia è in controtendenza rispetto a quello nazionale, che vede il No imporsi con poco meno del 54%

Il voto nei seggi cremonesi
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Il verdetto delle urne si delinea: il Referendum sulla Giustizia sancisce la vittoria del No, che si attesta a livello nazionale con quasi il 54% dei consensi. Un risultato che gela le aspettative dei promotori, ma che rivela una geografia del voto estremamente frammentata.

Se il Paese ha scelto di mantenere lo status quo, il territorio cremonese ha risposto con una voce diametralmente opposta.

In netta controtendenza rispetto al dato nazionale, la provincia di Cremona ha infatti premiato le ragioni del cambiamento. Qui il ha trionfato con un distacco netto e inequivocabile raggiungendo il 58% dei voti.

A Casalmaggiore il Sì ha ottenuto il successo definitivo con il 55,78%, mentre a Crema ha vinto con il 52,45% e nel capoluogo, Cremona, è rimasto avanti attestandosi al 51%.

A livello regionale, in Lombardia, il divario si assottiglia ma vede comunque il sfiorare il 54%. Fa però eccezione Milano, dove il No ha prevalso con circa il 58%, allineandosi maggiormente al trend nazionale rispetto al resto del territorio lombardo.

Tra gli altri comuni di maggiori dimensioni si registra il 61% del SI di Soresina e il 60,85 di Castelleone; a Pizzighettone, il 62,42.

Spostandoci sui centri maggiori del Cremasco, il 55,74% si è espresso per l’approvazione della riforma a Spino d’Adda e 57,35% a Rivolta.

Sul Casalasco, vittoria del SI con il 56,87% a Piadena Drizzona e il 60% a Gussola.

Per scoprire l’andamento degli scrutini nel dettaglio e consultare i dati comune per comune, è possibile seguire gli aggiornamenti al link su Cremonaoggi.it

 

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