Cronaca

Trombosi ed emorragie: torna il convegno di ASST Cremona

Venerdì 27 marzo l’Aula Magna dell’Ospedale di Cremona ospiterà il convegno 'Aggiornamenti in emostasi e trombosi' dedicato ai medici

Il gruppo del Centro TAO di Cremona
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Quando il sistema della coagulazione non funziona correttamente, il rischio può essere duplice: sanguinamenti difficili da controllare oppure la formazione di trombi che possono causare eventi acuti anche gravi, come infarti o ictus.
Le malattie legate all’emostasi e alla trombosi rappresentano infatti un ambito centrale della medicina, sia per la loro diffusione sia per le possibili complicanze.

Per approfondire questi temi, venerdì 27 marzo l’Aula Magna dell’Ospedale di Cremona ospiterà il convegno ‘Aggiornamenti in emostasi e trombosi‘, appuntamento che da oltre vent’anni riunisce specialisti da tutta Italia per fare il punto su prevenzione, diagnosi e terapie.

DALLA DIAGNOSI ALLE TERAPIE, COSA CAMBIA

Nel corso della giornata saranno approfonditi i principali aspetti clinici legati alle malattie emorragiche congenite e acquisite, con particolare attenzione alla gestione dei pazienti, all’impiego delle terapie anticoagulanti e al contributo sempre più determinante dei laboratori specialistici di coagulazione nei percorsi diagnostici e assistenziali. Il programma offrirà anche un aggiornamento sulle evidenze scientifiche più recenti, presentate da professionisti che, a livello nazionale e internazionale, partecipano attivamente allo sviluppo della ricerca e delle conoscenze in questo settore.

“L’emostasi e la trombosi rappresentano un ambito della medicina di fondamentale importanza, sia perché interessano in modo trasversale tutte le discipline, sia per il peso clinico delle patologie coinvolte e per la frequenza delle complicanze che possono determinare”, sottolinea Oriana Paoletti, responsabile del Centro Emostasi e Trombosi (TAO) dell’ASST di Cremona e responsabile scientifico dell’evento insieme alla dottoressa Sophie Testa (già direttore del Dipartimento dei Servizi diagnostici).

SEMPRE PIÙ PERSONE IN TERAPIA ANTICOAGULANTE

Si tratta di un settore in continua evoluzione, che richiede competenze altamente specialistiche e un costante aggiornamento, anche alla luce dell’aumento progressivo dei pazienti in trattamento. «Il numero delle persone seguite è in costante crescita: basti pensare che oggi in Italia circa 3 milioni di persone assumono farmaci anticoagulanti orali” evidenzia Paoletti. Un dato che restituisce con immediatezza la portata del fenomeno e l’importanza di momenti di confronto scientifico dedicati a temi che hanno ricadute concrete e quotidiane sulla pratica clinica.

“Le patologie legate all’emostasi e alla trombosi sono frequenti e possono avere conseguenze importanti, anche improvvise – continua Paoletti.- Per questo è fondamentale l’aggiornamento continuo e il confronto tra specialisti, condividendo esperienze e dati scientifici”.
“Il valore di questo appuntamento – aggiunge – sta proprio nella possibilità di trasformare le conoscenze in strumenti concreti per la pratica clinica, migliorando la presa in carico dei pazienti e la qualità delle cure“.

CENTRO TAO, UN VERO RIFERIMENTO

Il Centro TAO di Cremona rappresenta oggi un punto di riferimento per la gestione delle patologie della coagulazione, con oltre 6.000 pazienti seguiti in terapia anticoagulante e circa sessanta persone in carico per malattie emorragiche. La struttura è inoltre riconosciuta come Centro Emofilia accreditato AICE, a conferma dell’elevato livello di specializzazione raggiunto.
Accanto all’attività clinica, il Centro TAO si distingue anche per un modello organizzativo innovativo: è infatti tra le prime esperienze in Italia di decentralizzazione della gestione delle terapie anticoagulanti sul territorio. Un sistema che coinvolge attivamente medici di medicina generale, altre strutture sanitarie e pazienti seguiti a domicilio, grazie al supporto della telemedicina.
Un approccio che consente di rafforzare la presa in carico e migliorare l’accessibilità alle cure, offrendo un modello di sanità di prossimità capace di coniugare qualità clinica e vicinanza al cittadino.

ISCRIZIONI

Il convegno è accreditato nell’ambito del programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) e rientra nel piano formativo 2026, con il riconoscimento di 8 crediti formativi. L’iniziativa è rivolta esclusivamente ai medici. Sono ancora disponibili alcuni posti: è possibile iscriversi online attraverso il sito www.elleventi.it.

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