Festival dei Diritti 2026: ultimo weekend tra appuntamenti ed eventi diffusi
Al Museo Civico di Cremona la nuova edizione di "Dialogo tra le culture"; in sala Puerari invece un convegno tra non violenza, giovani e rispetto della Costituzione
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Il rispetto tra culture, la non violenza in un mondo segnato da numerosi conflitti, la pace tra i popoli.
Con il weekend del 28 e 29 marzo si avvia alla conclusione l’edizione 2026 del Festival dei Diritti, iniziativa promossa dal CSV (Centro Servizi per il Volontariato) di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia. In dieci giorni, la manifestazione ha coinvolto 180 realtà attive nelle quattro province, con oltre 60 appuntamenti distribuiti sul territorio cremonese.
Tra gli eventi anche “Culture in Dialogo”, nato nel 2018 e ospitato quest’anno nelle sale del Museo Civico “Ala Ponzone”.
L’iniziativa è organizzata dal Centro Culturale Mondo Insieme del Comune di Cremona, dai musei civici e dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia. Filo conduttore dell’edizione, le opere d’arte custodite nella collezione museale cittadina.
“È un progetto che cresce e si sviluppa di anno in anno – spiega Marina Volontè, conservatrice del Museo Archeologico –. In questa edizione abbiamo invitato le persone appartenenti alle comunità straniere a conoscere i nostri musei e a scegliere ciascuna un’opera che suscitasse ricordi, emozioni o parallelismi con il proprio Paese d’origine”.
“L’evento finale – prosegue – si svolge nei quattro musei civici: oggi è la volta della Pinacoteca. La visita guidata prevede che ogni opera scelta sia prima illustrata da un esperto e poi diventi lo spunto per la narrazione personale di partecipanti provenienti da tutto il mondo”.

A pochi metri di distanza, in Sala Puerari, si è svolta la conferenza “SignorNo: alziamo la testa, non le armi. Giovani e adulti in difesa dell’articolo 11 della Costituzione”, con relatore Pasquale Pugliese del Movimento Non Violento. Al centro del dibattito, l’attuale e complessa situazione geopolitica.
“Oggi è una giornata importante – afferma Pugliese – perché viviamo un periodo di forte militarizzazione della società e di tentativi di coinvolgere i più giovani in logiche e pratiche di guerra. Noi vogliamo invece affermare che un’altra difesa è possibile: civile, non armata e non violenta. Parliamo di obiezione di coscienza, di opposizione alla guerra e di difesa civile nonviolenta”.
Il gran finale del Festival dei Diritti è previsto nel pomeriggio di domenica 29 marzo, con appuntamenti diffusi tra Cremona, Crema e Casalmaggiore.