Rivoluzione per il servizio taxi: aumenta fascia orario di servizio
Tra le novità, oltre ai nuovi orari, anche una modifica nei giorni di riposo - durante i quali saranno in servizio la metà dei taxi - ed è stato previsto anche un adeguamento tariffario
Dopo il bando Ncc (noleggio con conducente) grazie al quale sono state concesse 13 nuove licenze Ncc in città, dopo la modifica del Regolamento comunale su taxi e Ncc, entrato in vigore lo scorso 1° marzo, arrivano ulteriori nuove disposizioni in materia di servizio pubblico non di linea (servizio taxi). Dal prossimo 1° aprile entrerà infatti in vigore la nuova ordinanza sindacale che riorganizza il servizio taxi e introduce cambiamenti per i turni di servizio e di risposo degli operatori.
Dopo una doverosa fase di ascolto e di verifica di alcune richieste dei gestori delle strutture ricettive e dei cittadini in generale, tutte condivise nei tavoli istituzionali come la Commissione taxi e la Cabina di Regia del Duc (Distretto Urbano del Commercio), si è arrivati ad una nuova strutturazione delle fasce orarie di servizio e di riposo dei taxi cittadini.
Nel concreto cambia l’orario di inizio e di fine servizio dei taxi. Questi, infatti, dall’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale, inizieranno il turno del mattino alle ore 5:00 e non più alle 6:00, mentre il turno serale terminerà alle ore 1:00 e non più alle 00:00.
In parallelo cambieranno i giorni di riposo dei taxi che, sempre dall’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale, non saranno più il sabato e la domenica, ma la domenica e il martedì. Il sabato diventerà lavorativo. Nei giorni di risposo (domenica e martedì) ci saranno in servizio 14 taxi, il 50% dei veicoli, mentre negli altri giorni saranno in servizio tutti i 28 taxi cittadini distribuiti su diverse fasce orarie.
Questa riorganizzazione degli orari di servizio e dei turni di risposo proseguirà in via sperimentale per i prossimi sei mesi. Come deciso nella Commissione taxi la sperimentazione sarà monitorata con confronti periodici. La sperimentazione consentirà anche di verificare la sostenibilità economica delle modifiche richieste dai cittadini, dalle strutture ricettive e dagli operatori turistici.
Sempre dal 1° aprile scatteranno gli adeguamenti tariffari con un aumento comunque inferiore al 20% e in linea con l’indice Istat. L’adeguamento è stato a suo tempo richiesto dai tassisti. Sulla base della normativa vigente, tenendo conto degli aumenti dei costi che il settore ha subito negli ultimi anni e dopo la trattativa in Commissione taxi, è stato accordato un aumento comunque inferiore al 20% delle tariffe precedenti. Queste erano state aggiornate l’ultima volta nel luglio 2020 e la norma ne impone l’adeguamento ogni cinque anni.
“Ringrazio tutti gli operatori del servizio taxi, un servizio sempre più indispensabile ad una città sempre più aperta al turismo e alla modernità” dichiara l’assessore Luca Zanacchi. “I cambiamenti proposti nella sperimentazione accolgono in larga misura le esigenze degli operatori turistici, delle strutture ricettive, dei pubblici esercizi e di una quota di cittadini.
Ringrazio anche loro per la disponibilità dimostrata, come appare doveroso ringraziare i tecnici dello Sportello Unico Imprese (Suap) del Comune per il non semplice lavoro svolto in questo particolare caso. Rimodulare servizi di trasporto pubblico non di linea appare indispensabile per riuscire a sostenere Cremona nel suo sviluppo e nella sua dinamicità. Monitoreremo l’andamento della situazione a beneficio dell’utenza finale. L’adeguamento delle tariffe permetterà inoltre ai tassisti di operare con la giusta tranquillità e serenità anche sotto il profilo economico”.