Vanoli, coach Brotto: "Ci sono momenti in cui serve aggressività, in altri attenzione"
Coach Brotto analizza la vittoria con Napoli, dalla tensione iniziale alla svolta nel finale: "Ma deve entrarci in testa che non possiamo giocare sempre leggeri"
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Una vittoria cercata e fortemente voluta, Pierluigi Brotto la racconta così a Basket&co, il talk sulla pallacanestro in onda il lunedì alle 22 su CR1 (ch 19 in Lombardia e in streaming su cr1.it) e condotto da Maria Cristina Coppola e Alberto Guarneri.
“Delle volte ci si aspetta che si giri l’interruttore e si giochi, ma ci sono gli avversari. Avevano i nostri stessi punti e un obiettivo diverso dal nostro. Noi vogliamo fare le formichine e mettere in ghiaccio la salvezza. Abbiamo giocato con un po’ di tensione all’inizio poi nel terzo e nell’ultimo quarto abbiamo giocato una brutta difesa, onestamente, ma per fortuna la squadra ha voluto vincere. Nonostante avessi chiesto tra il primo e il secondo tempo di far parlare il nostro corpo, siamo entrati con una morbidezza inaspettata, ma poi abbiamo trovato il mix di giocatori che
ha cambiato l’inerzia della partita soprattutto dal punto di vista di energia e atteggiamento e quella è stata la chiave”.
Una reazione costruita anche dentro le difficoltà. “Nel primo tempo abbiamo tirato 1/11 da tre, è stato faticoso. Ma abbiamo tenuto la barra dritta, anche grazie al pubblico. Questo deve essere il nostro obiettivo: restare dentro la partita e continuare a giocare la nostra pallacanestro. All’inizio del campionato eravamo anche piuttosto solidi in difesa, poi ce lo siamo un po’ dimenticati. Stasera, nel momento decisivo, siamo riusciti a farla. Deve entrarci in testa che non possiamo giocare sempre leggeri: ci sono momenti in cui serve aggressività e altri in cui serve attenzione“.
La Vanoli arrivava da quattro sconfitte consecutive e questo avrebbe potuto pesare: “Arrivavamo con voglia di vincere. Con Brescia avevamo fatto una grande partita, a Treviso un po’ meno, ma sempre con la possibilità di giocarcela. Stasera abbiamo voluto portarla a casa in tutti i modi. Questo passa anche attraverso momenti difficili e sconfitte. Abbiamo fatto una settimana serena. Ci siamo aiutati molto con lo staff, eravamo tutti sulla stessa linea. Non c’era negatività, ma la volontà di cambiare e provare a vincere”.
Spazio poi alle prestazioni dei singoli: “Udom ha fatto una grande partita, soprattutto nel finale. Ma anche Battle ha inciso: ha cambiato l’atteggiamento difensivo, ha messo pressione sulla palla e portato energia. Lo avevamo preso per avere più brio in attacco e per la possibilità di saltare l’uomo, ma quello che lui ha veramente fatto stasera è stato cambiare l’atteggiamento difensivo della squadra. Con la sua grinta ha trascinato la squadra e acceso il pubblico. Ha voluto mettersi in gioco a Cremona in maniera intelligente e genuina, ha messo una pressione sulla palla che ci ha dato la possibilità di giocare in quella maniera. Non avevo programmato quanto e come utilizzarlo, nel senso che con gli altri ho più feeling nelle rotazioni mentre con lui mi stavo dicendo se funziona lo uso un po’ di più e stasera decisamente ha funzionato”.
Il passaggio finale non poteva non essere sulla prestazione del man of the match, Aljami Durham: “Ha fatto una partita di una personalità enorme, poi l’ha tradotta in giocate tecniche. Non si vedeva da qualche partita un Durham di questo livello, sono contento”.
L’intervista completa a Pierluigi Brotto è disponibile nella puntata di Basket&co, rivedibile on demand sul sito di CR1 e sulle smart tv con il tasto rosso del telecomando. Appuntamento a lunedì 6 aprile alle 22 su CR1, canale 19.