Elezioni a Soncino, Vittore Soldo scioglie la riserva e si candida a sindaco
A Soncino, il centro più popoloso della provincia di Cremona chiamato alle urne, si profila una corsa a tre alle amministrative del 24 e 25 maggio
Con una lettera ai residenti di Soncino, Vittore Soldo scioglie la riserva e si candida a sindaco per il centrosinistra. “Ci sono momenti in cui senti che non basta più osservare, commentare, dare una mano quando serve. Momenti in cui capisci che è giusto mettersi in gioco in prima persona. Per me questo momento è oggi. Ed è per questo che ho deciso di candidarmi a Sindaco di Soncino” scrive Soldo.
La tornata elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio si avvicina e, nei comuni al voto, è corsa contro il tempo per definire liste, nomi e soprattutto candidati.
A Soncino, il centro più popoloso della provincia di Cremona chiamato alle urne, dunque si profila una corsa a tre.
Dopo l’ufficializzazione delle candidature di Gabriele Gallina per il centrodestra — segretario provinciale di Forza Italia e sindaco uscente in cerca del terzo mandato — e del professore e musicista Roberto Grazioli, anche il centrosinistra ha individuato un proprio nome proprio in Vittore Soldo, ex segretario provinciale del Partito Democratico, da tempo attivo nel borgo medievale.
“E’ una scelta nata da una riflessione seria e ponderata. Non è una scelta improvvisa: è’ il naturale proseguimento di un impegno che negli anni ho portato avanti cercando sempre di tenere insieme il lavoro, la famiglia e la responsabilità pubblica. Perché credo che amministrare significhi, prima di tutto, conoscere la vita vera delle persone: i tempi della scuola, le difficoltà quotidiane delle famiglie, le scelte di chi lavora o fa impresa, la fatica di chi si trova in una situazione di fragilità e solitudine. Soncino è un paese straordinario. Lo è per la sua storia, per la sua bellezza, ma soprattutto per le persone che lo vivono ogni giorno. E proprio per questo merita di più” prosegue Soldo, che parla di azioni pratiche. “Sostenere chi fa impresa e commercio, aiutare le famiglie nel loro percorso di crescita e nella crescita dei loro figli, incentivare la natalità, rafforzare i servizi. Ma tutto questo non basta, se non mettiamo al centro le persone” dice “Una comunità cresce davvero solo se sa prendersi cura delle proprie fragilità: di chi è in difficoltà economica, di chi vive una disabilità, di chi affronta la solitudine. Non come tema secondario, ma come parte essenziale dell’idea di futuro”.
Poi il focus sulla trasparenza e sull’integrazione, con “uno sforzo collettivo: la capacità di guardare oltre il proprio punto di vista, di comprendere le esigenze degli altri, di sentirsi parte di qualcosa di più grande” dice Soldo che si dice pronto a fare la sua parte.