Medici di ruolo unico: in provincia ne mancano 156. Piloni (Pd): "Servono cambi di passo"
A fine marzo aperto il bando regionale per coprire i posti vacanti. Il consigliere dem: "Intere zone rischiano di rimanere senza medico di base"
In Lombardia mancano oltre 4.400 medici di ruolo unico e la provincia di Cremona è uno dei territori colpiti dal fenomeno.
A denunciarlo è il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, commentando il nuovo bando regionale pubblicato a fine marzo per l’assegnazione degli incarichi vacanti.
Secondo i dati diffusi dal consigliere, nella sola provincia di Cremona risultano scoperti 156 posti, di cui 77 nel Cremasco e 79 tra Cremonese e Casalasco.
“Regione Lombardia ha aperto il bando – spiega Piloni – con domande attive dal 1° al 20 aprile, ma i numeri fotografano una situazione ormai gravissima“.
Il bando riguarda il medico di ruolo unico, la figura che unifica medico di famiglia e continuità assistenziale.
Un modello, sottolinea Piloni, che nasce già fragile: “La carenza è enorme e il rischio è che il bando non basti. Se le condizioni di lavoro restano quelle attuali, molti posti continueranno a rimanere scoperti”.
Una crisi che, secondo il consigliere dem, non è contingente ma strutturale. “Negli ultimi anni la medicina territoriale è diventata sempre meno attrattiva. I giovani medici si trovano di fronte a carichi burocratici pesanti, isolamento professionale e condizioni operative difficili. È inevitabile che scelgano altre strade“.
Per Piloni serve un intervento deciso su più fronti: “Occorre un cambio di passo a livello nazionale e regionale: più investimenti nella formazione, più borse di studio e condizioni di lavoro migliori. È indispensabile potenziare le case di comunità e promuovere il lavoro in équipe, che riduce l’isolamento dei professionisti e migliora la qualità del servizio. Senza un intervento serio – conclude Piloni – intere zone rischiano di rimanere senza medico di base. E senza questo primo presidio, l’intero sistema sanitario entra in sofferenza”.