Calo delle nascite, Cremona in controtendenza: da gennaio a marzo 246 i nuovi nati
I dati dell'Asst di Cremona fanno ben sperare per il numero finale del 2026: si combatte la crisi delle nascite
Salari bassi, precariato e servizi insufficienti. Sono i tre pilastri delle culle vuote, meno nascite in tutta Italia, certificate ancora una volta dall’Istat. Ma Cremona regge.
Secondo l’ultima rilevazione dell’Istat, conclusa a dicembre dello scorso anno, quasi il 90 per cento delle persone tra i 18 e 24 anni intervistate alla domanda “nel futuro vorresti diventare genitore?” risponde di sì. Ma ci sono ma. La paura di non farcela in questo momento in primis. Inoltre – come scrive “La Stampa”- sono le madri single ad affrontare le difficoltà più grandi, equilibriste tra le equilibriste: dal 2011 al 2021 i nuclei monogenitoriali sono aumentati del 44% e il 77,6% di questi è composto da madri sole con i propri figli.
Il Punto Nascita dell’Ospedale di Cremona dispone di quattro sale parto (con la possibilità del parto in acqua), una camera operatoria per le urgenze e un reparto di degenza con 17 posti letto. Dal 1 gennaio 2026 a oggi sono nati 249 bambini.
Considerando che lo scorso anno l’ospedale di Cremona ha superato i mille nati, nonostante il calo della natalità, i medici che questa tendenza positiva possa proseguire.
“Al centro dell’ impegno quotidiano” dice Annalisa Abbiati, direttore dell’uo di ginecologia dell’asst di Cremona “c’è la costruzione di una relazione accogliente e rispettosa delle diverse sensibilità e culture di tutte le persone e di tutte le famiglie”