"Mettiti nei miei panni": parte da Santa Monica la sperimentazione del progetto
La pratica di role taking che permette di sperimentare le difficoltà è guidata da studentesse e studenti con disabilità
Rovesciare la prospettiva abituale è il modo migliore per comprendere realtà che non viviamo quotidianamente e affinare la sensibilità nei confronti di chi vive una disabilità. Mettiti nei miei panni è un’iniziativa che i “Servizi per l’inclusione” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore promuovono dal 2011 e che trasforma la curiosità in consapevolezza concreta.
Al via le giornate di sperimentazione: prima tappa a Cremona nel campus di Santa Monica, poi Piacenza e Milano. La pratica di role taking che permette di sperimentare le difficoltà è guidata da studentesse e studenti con disabilità in qualità di tutor e guide. Mettersi nei panni dell’altro significa così adottare il suo punto di vista per comprenderne pensieri, sentimenti e intenzioni.
“Certo si tratta di vivere un’esperienza parziale, di vivere un’esperienza momentanea – dice Fabrizio Cappelletti, responsabile dei servizi per l’inclusione dell’Università Cattolica – ma noi crediamo che questo possa far sì che chi non prova quotidianamente queste limitazioni lo possa fare e possa sensibilizzarsi. E il valore aggiunto di questo progetto è il fatto che sono i nostri stessi studenti con disabilità che ci guidano attraverso gli spazi dell’ateneo provando queste esperienze”.