Cronaca

Una “Poppea” in salsa pop apre, tra gli appalusi, il Monteverdi Festival 2026

Teatro Ponchielli praticamente sold out, con spettatori arrivati dall'Italia e da tutt'Europa

La prima de "L'incoronazione di Poppea" al Ponchielli
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Potere e seduzione, veleni e cinismo, in un’opera che scava a fondo nell’animo umano, alla tragica ricerca dei suoi istinti e desideri più reconditi.
Tra gli applausi di un pubblico internazionale, al Teatro Ponchielli di Cremona si è aperto ufficialmente il sipario sull’edizione 2026 del Monteverdi Festival.

In scena “L’incoronazione di Poppea“, l’ultimo melodramma attribuito tradizionalmente al “Divin Claudio” su libretto di Giovanni Francesco Busenello, datato 1643.
Ambientata nella Roma del 65 dopo Cristo, la storia si concentra sull’ascesa al trono di Poppea, amante dell’imperatore Nerone. Da qui si snoda uno scontro continuo tra dovere e desiderio, che porterà al ripudio dell’imperatrice Ottavia, alla morte del filosofo Seneca e alla definitiva vittoria del piacere (rappresentato da Amore) sulla Virtù e la Fortuna.

La versione portata sul palco del Ponchielli, con la regia firmata da Roberto Catalano, è decisamente ipermoderna: una scelta tanto apprezzata quanto già destinata a far discutere addetti ai lavori e appassionati.
Tutto è stato studiato nei minimi dettagli, dagli abiti contemporanei e talvolta eccessivi alla scenografia scarna, dove ogni elemento racchiude un significato preciso. Un’interpretazione e re-interpretazione, insomma, che segue il corso dei tempi su un testo che dimostra di saper parlare ancora alle nostre coscienze.

Una nota di merito spetta all’orchestra “Les Art Florissants“, diretta da Paul Agnew, oltre che agli interpreti: in primis Poppea (Benedetta Torre) e Nerone (Maayan Licht), ma anche Ottavia (Mara Gaudenzi) – tra i vincitori del concorso Cavalli Monteverdi Competition -, Drusilla (Lucia Martin-Carton) e Seneca (Federico Domenico Eraldo Sacchi).

Il pubblico delle grandi occasioni ha reso il teatro praticamente sold out, con spettatori arrivati da tutta Italia e dall’estero (nutrita, in particolare, la presenza di francesi e inglesi).
Alla fine, dopo quasi quattro ore di rappresentazione, la celebre aria “Pur ti miro, pur ti godo” ha suggellato una serata all’insegna della grande musica.
Il Monteverdi Festival prosegue fino al 21 giugno, tra incontri e spettacoli; la replica de “L’incoronazione di Poppea” è fissata per sabato prossimo, sempre alle ore 20:30.

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