Dall'Oglio al Po: presentato in Regione il progetto di ciclovia da 14 milioni e mezzo
Una rete ciclopedonale integrata per collegare tra loro Bonemerse, Cappella de’ Picenardi, Cicognolo, Grontardo, Malagnino, Pescarolo ed Uniti, Pieve San Giacomo, Pieve d’Olmi Sospiro e Vescovato. Altri quattro comuni si stanno unendo
“Il progetto di un percorso ciclabile di collegamento nel territorio, che va da Bonemerse fino a Vescovato, è fondamentale per lo sviluppo del territorio provinciale, coinvolgendo ben dieci nostri comuni, con ricadute in termini non solo di mobilità, ma anche di ritorni economici sul piano del commercio, del turismo e di una diversa fruibilità ambientale dell’entroterra cremonese”, così il presidente della IV Commissione Attività Produttive, Marcello Ventura, durante l’incontro a Palazzo Pirelli, alla presenza dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, con il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani e il Vice Sindaco di Malagnino Donato Losito, i Sindaci di Vescovato Alfredo Gorni con il vice Amedeo Bonazzoli; Sospiro Fausto Ghisolfi, Pieve San Giacomo Maurizio Morandi, Grontardo Santo Sparacino, Pescarolo ed Uniti Graziano Cominetti, il consigliere provinciale Attilio Zabert, il vice sindaco di Cappella de Picenardi Davide Iori e tecnici.
Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione di una rete ciclopedonale integrata finalizzata a collegare tra loro dieci comuni della provincia di Cremona – Bonemerse, Cappella de’ Picenardi, Cicognolo, Grontardo, Malagnino, Pescarolo ed Uniti, Pieve San Giacomo, Pieve d’Olmi (comune capofila), Sospiro e Vescovato, attraverso un sistema unitario di percorsi dedicati alla mobilità dolce. Altri quattro comuni in tale fascia territoriale, si stanno unendo in questa iniziativa.
Continua Ventura: “L’intervento nasce con l’obiettivo di rafforzare le connessioni territoriali in un’area omogenea a est di Cremona, promuovendo al contempo la modalità di spostamento sostenibili sia per esigenze quotidiane, come casa-lavoro e scuola, sia per finalità ricreative e turistiche. La nuova infrastruttura si inserisce in un disegno più ampio di sviluppo della mobilità ciclabile, collegandosi alle principali reti esistenti a livello provinciale, regionale e nazionale, tra cui la ciclovia VENTO e il sistema Bicitalia, contribuendo così a integrare il territorio cremonese nei grandi itinerari cicloturistici europei”.
Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede la realizzazione di nuovi tratti ciclabili in stabilizzato naturale, in asfalto e in sede promiscua, con particolare attenzione alla sicurezza degli utenti attraverso la messa in sicurezza degli attraversamenti stradali e l’adozione di soluzioni progettuali idonee a garantire la separazione dal traffico veicolare ove necessario. L’impostazione progettuale privilegia inoltre il riutilizzo di percorsi esistenti, quali strade campestri, argini e tracciati agricoli, al fine di ridurre il consumo di suolo e valorizzare il contesto paesaggistico e ambientale.
L’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Franco Lucente, presente all’incontro ha mostrato grande interesse al progetto.
“Un elemento centrale dell’intervento è la valorizzazione del territorio: la rete ciclabile consentirà infatti di migliorare l’accessibilità a numerosi punti di interesse locali – naturalistici, culturali e ricreativi – contribuendo allo sviluppo del cicloturismo e alla promozione delle peculiarità del territorio cremonese, colmando un gap strutturale presente da anni. In questa prospettiva, il progetto assume anche una rilevante valenza economica e sociale, favorendo uno sviluppo sostenibile e migliorando la qualità della vita delle comunità coinvolte, inserendosi in un contesto interprovinciale che parte da Pavia, arriva a Cremona e si collega a Mantova”, ha precisato il Presidente della Provincia, Roberto Mariani.
I sindaci presenti hanno rilevato come il tema acqua, sostenibilità, ciclovia, ecoturismo e fruizione sostenibile del paesaggio siano centrali all’interno di questo progetto ed elementi strategici per lo sviluppo locale come del progetto stesso.
Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a circa 14,5 milioni di euro e rappresenta un investimento strategico per il territorio, capace di coniugare infrastrutture, sostenibilità e valorizzazione locale all’interno di una visione coordinata tra più amministrazioni comunali.