Il raggiro delle sneakers: il venditore paga l'acquirente, via 1.700 euro
Ennesimo procedimento penale sulle compravendite sul sito “Subito.it”. A cadere nella trappola, un cremonese di 60 anni e sua figlia: il racconto in aula
In due sono a processo per aver truffato un 60enne cremonese che nel 2021 era stato contattato telefonicamente da un uomo che si era detto interessato all’acquisto di alcune paia di scarpe da ginnastica, le sneakers della Lidl, che la figlia del cremonese aveva messo in vendita sul sito “Subito.it”. L’interlocutore, italiano, senza accenti particolari, aveva detto solo di essere di Pavia e che aveva fretta di concludere.
L’uomo aveva poi invitato il 60enne a recarsi al più vicino sportello automatico Atm, ad inserire la sua carta bancomat e a seguire le sue istruzioni. Padre e figlia avevano raggiunto lo sportello delle Poste in piazza Fiume e il 60enne aveva inserito di volta in volta i codici forniti dallo sconosciuto acquirente.
All’ultima transazione, però, il cremonese si era reso conto di aver effettuato sette ricariche in favore del truffatore. In totale, la vittima, invece di farsi pagare le sneakers, aveva versato complessivamente la somma di 1.701 euro.
Vani erano stati i tentativi dell’uomo di rientrare in possesso del denaro: il 60enne aveva più volte provato a contattare la persona con cui aveva parlato, riuscendo a farsi rispondere. Il cremonese aveva minacciato di rivolgersi alle forze dell’ordine se non avesse riavuto indietro il denaro, ma l’autore del raggiro gli aveva risposto di fare ciò che voleva.
Gli accertamenti dei carabinieri effettuati in seguito alla denuncia avevano portato ad identificare due italiani che sono finiti a processo per truffa. Il 60enne cremonese è parte civile attraverso l’avvocato Stefania Giribaldi. L’udienza è stata aggiornata al 7 luglio.