Economia

L'inflazione torna a crescere: il caro carburante pesa su trasporti e carrello alimentare

A marzo si registra un incremento dell'1,30% dell'inflazione a Cremona, con aumenti allarmanti su trasporti e spesa alimentare che pesano sulle famiglie

I rincari pesano sulla spesa alimentare
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L’inflazione a Cremona torna a crescere. La rilevazione effettuata per il mese di marzo segna un aumento tendenziale dell’1,30% e un balzo congiunturale dello 0,7%. Sebbene il dato annuo appaia contenuto, l’analisi dei singoli comparti rivela rincari pesanti per le tasche dei cittadini, in particolare su mobilità e carrello della spesa.

Il dato più allarmante riguarda i trasporti: i prezzi dei carburanti sono cresciuti dell’8,1% in un solo mese. Un’impennata che trascina l’intero settore, inclusi i voli aerei (+2,9% annuo). Anche il turismo risente della stagione primaverile, con i servizi di alloggio che segnano un significativo +6,9%.

La spesa alimentare si conferma più cara del 3,1% rispetto allo scorso anno. Spicca il rincaro record del caffè (+10,6%), ma colpiscono soprattutto gli aumenti di beni primari come la carne (+6,7%), la frutta e l’acqua (entrambe al +3,4%). L’unica nota positiva arriva da oli e grassi, in calo del 5,5%.

Il confronto con il 2025 premia ancora le utenze domestiche (gas -11,1%, elettricità -5,5%), ma la tregua sembra finita: rispetto a febbraio, le bollette sono tornate a salire (+4,6% per il gas). In calo costante, invece, i prodotti tecnologici e di comunicazione (-4%). Il prossimo bollettino comunale, atteso per il 15 maggio, chiarirà se la fiammata dei carburanti di marzo sarà stata solo un episodio isolato o l’inizio di una nuova fase di tensione sui prezzi.

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