Cronaca

Tumori urologici, specialisti a confronto all'ospedale di Cremona

Oltre cento professionisti da tutta Italia si sono confrontati sulle nuove frontiere della cura dei tumori della prostata, del rene, della vescica e del testicolo

Nella foto, da sinistra Giganti, Spina, Perrucci, Donini
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I tumori genitourinari sono un ambito in continua evoluzione. Negli ultimi anni, la crescente conoscenza della biologia molecolare e dei meccanismi di resistenza ai trattamenti ha aperto nuove possibilità terapeutiche, ma anche nuove sfide per i professionisti. Per affrontarle servono competenze aggiornate, collaborazione tra specialisti e percorsi sempre più personalizzati.

Oggi, giovedì 16 aprile 2026, l’Ospedale di Cremona ha ospitato “GU Cancer 2026”, una giornata di approfondimento dedicata ai principali tumori urologici: prostata, rene, vescica e testicolo. Nell’Aula Magna “Magda Carutti” si sono ritrovati oncologi, urologi, radioterapisti, medici nucleari, nefrologi, anatomopatologi, radiologi e altri specialisti coinvolti nella presa in carico dei pazienti. Responsabili scientifici dell’evento Francesco Spina e Bruno Perrucci (rispettivamente Direttore Oncologia e specialista oncologo dell’Asst di Cremona).

L’incontro è nato per offrire ai professionisti un aggiornamento sui principali avanzamenti nella diagnosi e nel trattamento delle neoplasie urologiche, favorendo il confronto multidisciplinare e la condivisione di esperienze cliniche. Attraverso l’analisi delle evidenze più recenti e dei casi più complessi, l’obiettivo è stato quello di migliorare la pratica clinica quotidiana e definire percorsi condivisi sempre più efficaci e sostenibili.

Per ASST di Cremona hanno partecipato: Laura Romanini (Direttore Dipartimento Servizi Diagnostici e Direttore Radiologia Ospedale di Cremona), Fabrizio Verweij (Direttore Urologia), Sandro Tonoli (Direttore Radioterapia e Medicina Nucleare), Francesca Boni (nefrologa), Stefano Ciccarelli (radioterapista), Maddalena Donini (oncologa), Maria Olga Giganti (oncologa), Luca Giovanessi (urologo), Matteo Moretti (urologo), Ilaria Zangrandi (radiologa).

La mattinata è stata dedicata al tumore della prostata e al tumore del rene. Per il carcinoma prostatico si è parlato di medicina di precisione, radioterapia integrata, terapie per la malattia avanzata e nuovi approcci di medicina nucleare con radioligandi. Sul tumore del rene, invece, il confronto ha riguardato il ruolo del chirurgo, le terapie per la malattia metastatica e il punto di vista dell’onco-nefrologo.

Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata sul tumore del testicolo e sul tumore della vescica. Per quest’ultimo si è parlato di aspetti molecolari, trattamento delle forme iniziali e avanzate, ruolo della chirurgia e gestione delle linee terapeutiche successive. Un focus specifico è stato dedicato anche ai servizi di supporto territoriale e al contributo delle associazioni di volontariato nella presa in carico dei pazienti.

Il carcinoma della prostata, del rene, della vescica e del testicolo richiede oggi un approccio sempre più personalizzato, fondato sull’integrazione tra diagnostica avanzata, medicina di precisione e trattamento multidisciplinare. Nonostante i progressi significativi ottenuti negli ultimi anni, restano aperte alcune sfide importanti: la scelta della sequenza terapeutica più efficace, l’identificazione dei biomarcatori predittivi di risposta e la gestione della tossicità nelle fasi avanzate di malattia.

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