Diffamazione con odio razziale nella gara di basket: rimessa la querela, niente processo
Sotto accusa, per una frase diretta verso un giocatore, erano finiti il dirigente della società Basket Team 1995 Pizzighettone e la responsabile del sito della squadra
Pace fatta in tribunale per una vicenda che ha visto sotto accusa due persone per il reato di diffamazione aggravata dalla discriminazione razziale. La vittima in questione è un giocatore di basket italo albanese, diffamato dal dirigente della società Basket Team 1995 Pizzighettone e dalla responsabile del sito della squadra. Non si andrà a processo in quanto si è trovato un accordo e la querela è stata rimessa.
Era andata così: durante le riprese della partita di pallacanestro che si era svolta il 2 dicembre del 2018 presso il palazzetto dello sport di Gardone Val Trompia tra la Migal Gardonese e il Basket Team 1995 Pizzighettone, il dirigente cremonese aveva proferito all’indirizzo del giocatore la frase “Albanese di m…”, pur essendo consapevole che era in corso una registrazione che sarebbe poi stata divulgata sul sito della squadra. Nei guai era finita anche la responsabile dell’inserimento dei contenuti sul sito, in quanto aveva inserito le riprese senza eliminare dal sonoro la frase incriminata.
Il giocatore albanese, che per la prima parte della stagione sportiva 2018/2019 aveva giocato per la Migal, militante nella categoria C Gold Lombardia, era venuto a conoscenza del video il 15 maggio del 2019 grazie alla segnalazione che gli aveva fatto un suo ex compagno di squadra, che lo aveva invitato a visionare il video pubblicato sulla pagina facebook della società di Pizzighettone. L’atleta aveva poi fatto partire la querela.
Nel procedimento, il dirigente era assistito dagli avvocati Simona Bracchi ed Erminio Mola, mentre l’altra imputata era difesa dal legale Luca Landi.