Cultura e spettacoli

Torna lo Spring Music Festival: 50 concerti diffusi e 2000 artisti internazionali

Presentato questa mattina il programma. Debutto il 30 aprile al Teatro Ponchielli con una giornata ricchissima, dai percussionisti all'orchestra sinfonica di Liceo musicale, Orchestra Giovanile Mousikè e coro di 200 voci bianche

Da sinistra: Roberta Mozzi, Daniele Pitturelli, Gianluigi Pitturelli, Luca Burgazzi
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Si alza il sipario sulla quinta edizione del Cremona International Spring Music Festival, la prestigiosa rassegna che trasforma il territorio cremonese in un palcoscenico globale per orchestre e cori scolastici, amatoriali e professionistici. Il festival è promosso dalla Rete Musicale Piazza Stradivari (con sede presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona) con il Liceo Musicale “A. Stradivari” come scuola capofila.

L’iniziativa, guidata dal presidente Daniele Carlo Pitturelli e dal direttore artistico Gianluigi Bencivenga, gode del fondamentale sostegno del Comune di Cremona, di Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Cremona, Pavia e Mantova, e della compartecipazione del Comune di Crema. L’intera complessa macchina organizzativa è affidata alla startup musicale BeMyMusic.

Il programma è stato presentato nel pomeriggio di lunedì 20 aprile, nella Eventi di SpazioComune, presenti l’assessore al Turismo e Politiche Giovanili Luca Burgazzi, l’assessora all’Istruzione Roberta Mozzi, Daniele Carlo Pitturelli e il Maestro Gianluigi Bencivenga.

Il festival propone quest’anno un ricco calendario: 32 giorni di programmazione e oltre 50 concerti diffusi. Il cuore pulsante dell’evento è rappresentato da oltre 2000 musicisti tra giovanissimi e adulti, provenienti dalle realtà più prestigiose del territorio: dal Conservatorio “C. Monteverdi” al Liceo musicale “A. Stradivari”, passando per l’Orchestra Mousikè, il Coro Lirico “Ponchielli-Vertova”, la BeMyOrchestra e numerosi cori di voci bianche.

Un inizio in grande stile: dal Ponchielli al Requiem
Il debutto del 30 aprile al Teatro Ponchielli segna una partenza straordinaria con una giornata ricchissima:
– ore 11:30: esibizione dei percussionisti del Liceo Musicale “A. Stradivari”;
– ore 16:00: performance degli ottocento bambini del progetto ‘Violino va a scuola’;
– ore 21:00: l’Orchestra sinfonica del Liceo musicale “A. Stradivari”, l’Orchestra Giovanile Mousikè e un imponente coro di duecento voci bianche celebreranno l’ottavo centenario della morte di S. Francesco.

Si prosegue il 1° maggio nella chiesa di Sant’Agostino con un evento di alto profilo: la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, eseguita dal Coro Ponchielli Vertova, l’Holland Concert Choir (Paesi Bassi) e l’orchestra BeMyOrchestra.

Innovazione didattica: il progetto POAP
Una delle novità più rilevanti di questa edizione è la progettualità dedicata ad Antonio Stradivari. Attraverso il progetto ministeriale POAP (Poli a Orientamento Artistico e Performativo), istituito ai sensi del D. M. 16/2022, le scuole hanno elaborato percorsi artistici integrati. Per questa specifica iniziativa, la rete vede come capofila degli Istituti Comprensivi la Scuola Secondaria di Primo Grado “M.G. Vida” (Istituto Comprensivo Cremona 3).

Il festival si conferma un crocevia di culture. Dopo le anteprime con formazioni da Svezia e USA, la rassegna ospiterà orchestre e cori provenienti da Slovenia, Francia, Svizzera, Estonia e Germania. Molte classi italiane visiteranno la città, immergendosi nelle atmosfere di Monteverdi, Ponchielli e Verdi grazie all’Ensemble Ponchielli e vivendo l’esperienza unica dei concerti con guida all’ascolto sulla motonave Mattei.

Il valore della musica d’insieme e dell’ospitalità
Fare musica insieme è una vera scuola di vita: insegna l’importanza dell’ascolto reciproco e della cooperazione, abbattendo ogni barriera culturale. Accogliere oltre duemila musicisti significa per Cremona confermarsi capitale mondiale della musica e della liuteria. Visitando le botteghe artigiane, il Museo del Violino e la Scuola Internazionale di Liuteria, questi artisti diventano i primi ambasciatori della nostra città nel mondo, trasformando la loro permanenza in un volano di promozione culturale e turistica inestimabile.

Gli interventi durante la presentazione
“Il Festival non è solo una rassegna di concerti, ma un grande progetto di accoglienza che mette al centro il sistema Cremona” – ha dichiarato Daniele Carlo Pitturelli, dirigente dell’I.I.S. “A. Stradivari” – “Vedere migliaia di musicisti affollare le nostre piazze, le botteghe e i musei è la prova che la sinergia tra istituzioni, scuole e territorio è la chiave per promuovere la nostra identità culturale nel mondo. Investire sui giovani e sulla loro formazione significa garantire un futuro alla nostra tradizione liutaria e musicale. Il Liceo Musicale ‘A. Stradivari’, nel suo ruolo di scuola capofila della rassegna, esprime l’eccellenza della propria offerta formativa attraverso un fitto calendario di appuntamenti che vedrà impegnati i propri studenti e docenti in diverse formazioni”.

“La vera forza di questa edizione è nel suo potere di connettere generazioni e culture diverse attraverso una vibrazione comune, trasformando la pratica musicale in un’esperienza di cittadinanza attiva. Un risultato possibile solo grazie alla passione degli oltre 800 bambini del progetto ‘Violino va a scuola’ e all’impegno straordinario dei più di 400 docenti che seguono e credono in questa kermesse. A loro va il mio ringraziamento più profondo”, ha commentato direttore artistico Gianluigi Bencivenga.

“In quanto assessora all’Istruzione del nostro Comune, non posso che essere orgogliosa di questa rassegna, per la quale voglio ringraziare tutti gli organizzatori, non solo per la grande ricchezza delle proposte, ma anche e soprattutto per aver coinvolto quest’anno, come negli scorsi, centinaia di bambini e ragazzi – ha detto Roberta Mozzi – “Musicisti in erba che, attraverso lo studio, l’ascolto e la partecipazione, si sperimentano come protagonisti di momenti musicali che evidenziano sempre maggiormente il ruolo di Cremona come capitale della musica”.

“Il Cremona International Spring Music Festival – ha aggiunto  l’assessore Luca Burgazzi – è la dimostrazione concreta di cosa significa fare sistema attorno alla nostra identità musicale. Cremona è capitale della musica perché investe su formazione, produzione culturale e accoglienza. Questo festival tiene insieme scuole, istituzioni e realtà del territorio, mettendo al centro i giovani e costruendo un ponte tra dimensione locale e respiro internazionale. Accogliere oltre duemila musicisti significa rafforzare un’idea di turismo fatta di esperienza e relazione, capace di valorizzare le nostre eccellenze, dalla liuteria ai luoghi della musica”.

 

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