Cura della spalla: due giorni di convegno con gli specialisti del settore
Sabato 18 e domenica 19 aprile l’Aula Magna “Magda Carutti” dell’Ospedale di Cremona ha ospitato il convegno “Gold Standard nel trattamento delle patologie della spalla”
Le patologie della spalla sono tra le condizioni più frequenti e complesse da trattare, perché possono compromettere in modo significativo la qualità della vita, il lavoro e l’attività sportiva. Per affrontarle in modo efficace servono diagnosi accurate, trattamenti personalizzati e una stretta collaborazione tra specialisti diversi.
Sabato 18 e domenica 19 aprile l’Aula Magna “Magda Carutti” dell’Ospedale di Cremona ha ospitato il convegno “Gold Standard nel trattamento delle patologie della spalla”, organizzato da Holis medical center. Due giornate di approfondimento dedicate alle più recenti evidenze scientifiche, alle tecniche chirurgiche più innovative e ai percorsi riabilitativi più efficaci.
All’iniziativa hanno partecipato medici, fisioterapisti e professionisti sanitari provenienti da diverse città italiane. Per Asst Cremona erano presenti: Cristian Carubelli (Direttore Corsi di Studi Fisioterapia Università di Brescia, sede di Cremona), Alessio Pedrazzini (Direttore Ortopedia Ospedale Oglio Po), Erika Maria Viola (Direttore Ortopedia Ospedale di Cremona), Roberto Bosoni e Gianluca Bertoni (fisioterapisti), Lucia Feltroni e Letizia Pezzi (fisiatre), Francesco De Filippo (ortopedico).
UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE
L’evento è nato con l’obiettivo di favorire il confronto multidisciplinare tra ortopedici, fisiatri, fisioterapisti e altri professionisti coinvolti nella presa in carico dei pazienti, valorizzando l’integrazione tra approccio conservativo, chirurgico e riabilitativo. La sinergia tra clinici e riabilitatori rappresenta infatti un elemento fondamentale per costruire percorsi terapeutici completi e migliorare il recupero funzionale del paziente.
DALLE TENDINOPATIE ALLE PROTESI DI SPALLA
La prima giornata è stata dedicata alla patologia meccanica della spalla e alle lesioni traumatiche. Nel corso della mattinata si è parlato di tendinopatie inserzionali, lesioni della cuffia dei rotatori, trattamenti conservativi e chirurgici, con un focus anche sul ruolo della riabilitazione, dell’esercizio terapeutico e della terapia manuale. Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata sulle lesioni traumatiche capsulo-legamentose, sulle fratture del complesso scapolo-omerale, sulle protesi di spalla e sui percorsi riabilitativi post-chirurgici. Una tavola rotonda finale è stata dedicata alla gestione delle complicanze, con particolare attenzione alla frozen shoulder.
FOCUS SULLA SHOULDER OVERHEAD
La seconda giornata si è concentrata sulla “Shoulder Overhead” (Aios – Acquired Instability Overstressed Shoulder), una condizione che interessa in particolare gli sportivi che eseguono movimenti ripetuti sopra la testa. I relatori hanno approfondito le cause, la valutazione clinico-funzionale, il ruolo della terapia manuale, dell’esercizio terapeutico e i criteri per il ritorno all’attività agonistica. Nel pomeriggio si è svolto anche un workshop pratico dedicato al trattamento della shoulder overhead.
CONDIVIDERE ESPERIENZE PER MIGLIORARE LE CURE
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento e confronto tra professionisti di diverse discipline, con l’obiettivo di condividere pratiche evidence-based e migliorare l’approccio clinico e riabilitativo alle patologie della spalla.