Sport

Tennis, Open Day FISDIR alla Baldesio, oltre 40 presenti e grande partecipazione

L'Open Day di tennis e padel alla Canottieri Baldesio ha unito sport e emozioni, nel ricordo di Francesco. Ospite dell'evento Gianni Gioia, responsabile regionale FISDIR

Il servizio di CR1
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Una palestra piena, voci, gioco e attenzione condivisa. L’Open Day dedicato al tennis e padel adattato alla Canottieri Baldesio ha superato le aspettative, coinvolgendo oltre 40 persone tra bambini, ragazzi e adulti di tutte le età.

Molti hanno provato per la prima volta, altri sono tornati in campo dopo esperienze già avviate, anche attraverso realtà come Agropolis. Tutti seguiti dagli allenatori, tra attività, scambi e momenti di gioco che hanno reso subito evidente il valore dell’iniziativa. Non sono mancate le richieste di informazioni per proseguire l’attività nei prossimi mesi. Apprezzamenti per l’organizzazione sono arrivati sia dalla Federazione Italiana Tennis e Padel sia dalla FISDIR. Presente anche l’assessore Luca Zanacchi, che ha condiviso parole di elogio per l’iniziativa.

La giornata, organizzata in memoria di Francesco, ha avuto anche un momento particolarmente intenso con la presenza dei genitori, Roberto Curatti e Mariadele Bonatti. “È una cosa molto emozionante, perché so che a Francesco queste cose piacevano molto. Non è facile per noi essere qui, ma dobbiamo trovare la forza di andare avanti, come avrebbe fatto lui. Aiutare altri ragazzi può diventare uno stimolo, perché spesso dare significa ricevere ancora di più – hanno commentato -. Francesco aveva una predilezione per i ragazzi più fragili e ci diceva sempre di guardare con il cuore, non solo con gli occhi. Vedere questi sorrisi è un’emozione grande”.

Sul valore dell’iniziativa si è soffermato anche Gianni Gioia, responsabile regionale FISDIR: “Questi momenti offrono tantissimo soprattutto perché noi siamo in un luogo che è sempre stato positivamente coinvolto in azioni che mirano a far giocare tutti. La Baldesio è un posto dove io vengo sempre con molto piacere perché qui ho visto giocare qualsiasi tipo di tennis e qualsiasi tipo di sport. Qui si vedono ragazzi di tutte le età, alcuni già esperti, altri alla prima esperienza, ma tutti coinvolti. Si crea confronto, relazione e autonomia. È un lavoro piccolo oggi, ma fondamentale per un percorso più ampio. Lo sport aiuta in questo”.

Soddisfatto per l’esito dell’Open day, Matteo Pifferi che ne ha sottolineato la partecipazione attiva e l’entusiasmo respirato durante tutto il pomeriggio.

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