Cronaca

A Elisa Carioni la Borsa di Studio in ricordo dei Martiri di Bagnara

Questa mattina la tradizionale cerimonia di commemorazione dell'eccidio nazista in cui persero la vita quattro Vigili del Fuoco e due civili il 27 aprile 1945

La consegna della Borsa di Studio a Elisa Carioni
Fill-1

Cerimonia in memoria dei Martiri di Bagnara questa mattina, organizzata dal Centro anziani della frazione in collaborazione con il Comune di Cremona, A.N.P.I., A.N.P.C., A.N.D.A., Vigili del Fuoco di Cremona, AUP – Associazione Unitaria Pensionati.

Dopo la Santa Messa all’Oasi del santo volto di Bagnara, è avvenuta la deposizione di una corona d’alloro alla lapide collocata sull’edificio che ospita il Centro anziani.

Al termine del discorso dell’assessora Simona Pasquali è stata consegnata la borsa di studio intitolata ai Martiri di Bagnara, destinata a studenti di scuola secondaria di secondo grado, ad Elisa Carioni. L’altro vincitore, Alessandro Rota, non è potuto intervenire.

Nel suo intervento Pasquali ha rievocato fatti avvenuti all’indomani del 25 aprile 1945, quando i nazisti in ritirata “lasciarono una scia di eccidi e indicibili violenze, anche in altri luoghi del cremonese. I tempi non erano ancora sicuri. Eppure Domenico Agazzi (35 anni), Guido Azzali (39 anni), Odoardo Cerani (42 anni) e Luigi Rusinenti (19 anni), vigili del fuoco, Giovanni Vaiani (52 anni) e Ivan Mondani di soli 16 anni, stavano affrontando una missione per aiutare la popolazione, portare latte e viveri ai cittadini.

“Gli eventi del 27 aprile 1945 ci raccontano molte cose. Ci raccontano del coraggio delle scelte. Scegliere da che parte stare senza paura delle conseguenze, stare dalla parte dei cittadini, della libertà, della giustizia anche quando non è la scelta più facile”, ha continuato Pasquali. Ci raccontano del coraggio delle azioni. Pur sapendo che i tedeschi si stavano ritirando e che erano estremamente pericolosi. Ci raccontano della missione dei Vigili del Fuoco, missione che è ancora attuale. I vigili del fuoco a cui si unirono i due partigiani civili stavano svolgendo il loro compito con coraggio, determinazione, mettendo a rischio la propria vita per quella degli altri”.

“Nel rapporto del comandante si evince che molti vigili si erano uniti anche ai moti di liberazione della città e che avevano nascosto le autopompe che servivano per soccorrere i cittadini e non potevano essere perdute. Questo ultimo fatto, il rapporto di intervento, l’organizzazione del servizio in tempo di guerra mi fa pensare e chiedo di rivolgere un pensiero a tutti i vigili del fuoco che oggi negli scenari di guerra sono sempre in prima linea.

“Lo si vede spesso dalle immagini di città bombardate e riconoscerli mentre spengono i fuochi dei missili, scavano nelle macerie. Rappresentano l’ultimo baluardo di società civile, in una società dove la paura è costantemente presente, sono l’aiuto concreto ed immediato per i cittadini in momenti drammatici come la guerra.
E non si può non pensare anche ai nostri martiri e anche ai due sopravvissuti. Nell’omelia del parroco il 25 aprile ci ha detto che ricordare i caduti è tenerli vivi insieme a noi. Se oggi li stiamo tenendo vivi insieme a noi dobbiamo cogliere la loro essenza perché quello che loro hanno fatto ci parla. Non ricordiamoli solo oggi.

“Teniamoli vivi insieme a noi, con i valori dell’antifascismo e della nostra Costituzione- ha concluso Pasquali -.  Teniamoli vivi con l’impegno di non essere indifferenti, l’impegno di non cedere all’odio e alle facili derive dell’individualismo, di essere sempre vigili sui valori della costituzione che racchiude tutto, i valori di uguaglianza, di solidarietà, di libertà, di giustizia e di pace e il coraggio di difenderli. Onorare i Martiri di Bagnara significa soprattutto rinnovare e tenere vivo il nostro impegno per una società più giusta, più umana e più consapevole”.

Presenti Roberto Mariani, presidente della Provincia, Giulia Vernizzi, Capo di Gabinetto della Prefettura, e Francesco Berettini, vicesindaco di Bonemerse, sono seguiti gli interventi del Comandante dei Vigili del Fuoco Pier Nicola Dadone e di Gian Carlo Corada in rappresentanza delle Associazioni partigiane.

 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...