Cultura e spettacoli

“Quartieri in Giallo”: a maggio tornano gli incontri con gli autori 

La rassegna, ideata con gli organizzatori del “Porte Aperte Festival”, prevede una serie di quattro appuntamenti in altrettanti quartieri cittadini

Francesca Romagnoli, vice sindaca con delega ai Quartieri
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Dopo il successo della prima edizione a maggio 2025, torna a Cremona Quartieri in Giallo, la rassegna letteraria diffusa nei quartieri pensata e ideata con gli organizzatori del Porte Aperte Festival. In agenda sono previsti incontri con autori e autrici di romanzi polizieschi del panorama nazionale nei luoghi della vita quotidiana per rafforzare il legame tra cultura, socialità e partecipazione. La rassegna – inserita tra gli appuntamenti de I venerdì nei quartieri – coinvolgerà quattro quartieri cittadini: sono il Quartiere 9 Giordano-Cadore, il Quartiere 11 Cascinetto – Villetta – Concordia, il Quartiere 14 San Felice – San Savino, e il Quartiere 3 Cavatigozzi – Picenengo. Sono previsti anche laboratori e momenti di lettura rivolti ai bambini in collaborazione con libreria Timpetill e Associazione Semi di libri Cremona.

Gli appuntamenti in programma sono i seguenti: venerdì 8 maggio (ore 18) Massimo Lugli presenta La gang delle 3 B al Cascinetto; venerdì 15 maggio (ore 18) Grazia Scanavini presenta Burattinai al Centro Civico di San Felice; venerdì 22 maggio (ore 18) Jacopo De Michelis presenta La montagna nel lago all’Oratorio di San Pietro; venerdì 29 maggio (ore 18) Fulvio Ervas presenta “L’insalvabile” preso la Sala Cascina Marasco ad Agropolis.

Una iniziativa pensata per rafforzare il senso di appartenenza e far crescere relazioni positive.

Quartieri in Giallo rappresenta molto bene l’idea di città che vogliamo costruire: una città vicina alle persone, dove la cultura diventa occasione d’incontro, di socialità e di partecipazione” afferma la vicesindaca Francesca Romagnoli con delega ai Quartieri e alle Reti di Comunità. “Portare iniziative di qualità nei quartieri significa riconoscere il valore delle comunità locali, animare gli spazi di prossimità e creare nuove relazioni tra cittadini, associazioni e istituzioni. È così che si rafforza il senso di appartenenza e si costruisce una Cremona sempre più coesa e inclusiva. Significa poi valorizzare spazi civici, sale di comunità, cascine urbane e luoghi di incontro che rappresentano presìdi fondamentali di relazione e cittadinanza attiva. Significa infine riconoscere che ogni quartiere ha energie, associazioni, volontari e reti sociali che meritano attenzione e sostegno”.

“Come Amministrazione comunale – conclude la vicesindaca Romagnoli – continueremo a investire in progettualità che rendano i quartieri sempre più vivi, partecipati e protagonisti della crescita della città. Perché una comunità forte nasce dalla vicinanza tra persone, dalla capacità di ascoltarsi e dal desiderio di costruire insieme il bene comune”.

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