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“Guido sicuro responsabilmente”: il progetto del Rotary Club Cremona con le scuole

Obiettivo del progetto la sensibilizzazione dei ragazzi neo patentati o in procinto di conseguire la patente di guida ad una guida responsabile

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Con l’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico, stanno volgendo a conclusione anche tutti i progetti che avvicinano il mondo dei giovani alla disabilità.

In particolare, il progetto “Guido sicuro responsabilmente” ha visto la collaborazione tra alcune classi del Liceo Sportivo ITIS Torriani, il Rotary Club Cremona, la Polizia Stradale, la Croce Rossa, ATS Val Padana e la squadra di tennis in carrozzina della Canottieri Baldesio. Obiettivo del progetto la sensibilizzazione dei ragazzi neo patentati o in procinto di conseguire la patente di guida ad una guida responsabile, libera da alcol droghe e distrazioni con il cellulare, che provocano alterazioni sensoriali.

La presentazione della Polizia Stradale di Cremona di casi concreti e drammatici di incidenti stradali e l’esperienza della Croce Rossa Italiana che ha introdotto casi veri di soccorso, si sono unite a test sviluppati con ATS Val Padana e alla testimonianza dei tennisti in carrozzina che hanno parlato della loro esperienza di disabilità, frutto molto spesso di incidenti stradali.

Alle presentazioni in aula sono seguite prove pratiche in palestra, che sono proseguite presso il palazzetto della Canottieri Baldesio per ospitare gli studenti del Torriani che volevano approfondire la conoscenza della disciplina sportiva paralimpica. I ragazzi sono stati ricevuti da Alceste Bartoletti, team manager e Roberto Bodini, allenatore della squadra di tennis in carrozzina, che hanno fatto provare a tutti come si gestisce il movimento su una carrozzina sportiva ed i vari fondamentali di questo sport.

Le professoresse Alessandra Lazzari e Laura Maggenghi, che hanno curato il progetto hanno dichiarato di aver lavorato molto in questi anni sull’aspetto inclusivo dello sport: dal Baskin con il Prof. Fausto Capellini, all’utilizzo delle Carrozzine Energy (la scuola ne possiede 10) per sperimentare ogni tipologia di sport e inventare attività motorie che prevedono un lavoro inclusivo senza barriere e limitazioni. Si è inoltre lavorato sulle disabilità sensoriali e l’esperienza continuerà anche per conoscere il calcio non vedenti.

Attività molto utili e formative, sicuramente da ripetere e che porteranno ad avere, un domani, adulti più responsabili e sensibili nei confronti della disabilità.

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