Cronaca

Portesani: "Pagamenti in ritardo, i numeri smentiscono la colpa dei fornitori"

"Nel 2025 il Comune ha pagato in ritardo 2.426 fatture, per oltre 15,4 milioni di euro" dice il leader di Novità a Cremona "E' un fenomeno strutturale"

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“Durante il Consiglio comunale ho posto il tema dei ritardi nei pagamenti ai fornitori, perché è un indicatore concreto della qualità dell’azione amministrativa”: a dirlo è Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona, al termine della discussione sul rendiconto 2025.

“La risposta in Consiglio comunale della vicesindaco Romagnoli non è convincente e rischia di spostare il problema invece di affrontarlo. In aula è stato sostenuto che i ritardi non dipenderebbero dal Comune, ma da presunte irregolarità nelle fatture delle imprese fornitrici. È una spiegazione che non regge alla prova dei numeri.”

“I dati ufficiali del rendiconto parlano chiaro: nel 2025 il Comune ha pagato in ritardo 2.426 fatture, per un importo complessivo superiore a 15,4 milioni di euro. Non siamo davanti a casi isolati, ma a un fenomeno strutturale.”

“È difficile sostenere che migliaia di fatture siano tutte irregolari. Se così fosse, ci troveremmo di fronte a un problema diffuso nel sistema dei fornitori, cosa che non risulta. Più realisticamente, siamo davanti a una difficoltà organizzativa e gestionale dell’ente.”

“Va anche chiarito un punto tecnico: i termini di pagamento decorrono dalla ricezione della fattura e possono essere sospesi solo in presenza di irregolarità contestate tempestivamente. Non basta richiamare genericamente problemi nelle fatture per giustificare ritardi così estesi.”

“Il punto politico è semplice: la pubblica amministrazione ha il dovere di pagare nei tempi. Non può scaricare sistematicamente la responsabilità su chi lavora per il Comune.”

“Dietro quei numeri ci sono imprese, professionisti e realtà del territorio che anticipano costi, pagano stipendi e garantiscono servizi. Meritano risposte puntuali, non giustificazioni.  “Anche per questo abbiamo votato contro il rendiconto: non per un giudizio formale sui conti, ma per una valutazione sulla qualità dell’azione amministrativa che quei numeri rappresentano.”

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