Atti vandalici a Persico Dosimo, cresce la preoccupazione tra i residenti
Molti commenti sui social network per una situazione che è ormai sfuggita di mano. Ultimo episodio riguarda il parco di via Nenni
Cresce la preoccupazione tra i residenti di Persico Dosimo per l’escalation di atti vandalici, presumibilmente ad opera di giovanissimi. Nelle ultime ore molte sono le segnalazioni apparse sul gruppo Facebook “Cittadini di Persico Dosimo”, dove vengono denunciate situazioni sempre più preoccupanti, soprattutto nei parchi cittadini.
L’ultimo raid vandalico riguarda il pacchetto di via Nenni a Persichello, dove sono stati danneggiati alcuni giochi e lasciate a terra numerose bottiglie di vetro rotte, con evidenti rischi per la sicurezza. Come ha raccontato una residente sul gruppo, responsabili sarebbero stati alcuni giovanissimi, che si sono scatenati nel tardo pomeriggio di sabato.
Ma la situazione sarebbe più grave: come hanno raccontato altri residenti sempre sui social, “non si tratta solo del parchetto di via Nenni, ma di più aree verdi dove quotidianamente i bambini vanno a giocare e dove invece si trovano vetri rotti, degrado e, cosa ancora più grave, anche siringhe” scrive una donna.
Situazioni in cui i privati cittadini intervengono ogni voltare per ripulire e ripristinare la sicurezza degli spazi verdi. Ma cresce il malcontento. Tra i commenti, c’è chi parla di degrado crescente e chi chiede interventi più incisivi, sottolineando come il problema non sia più episodico ma ormai ricorrente.
D’altro canto Persico Dosimo negli ultimi mesi è stato teatro di non pochi episodi inquietanti. Come il ritrovamento di una bicicletta abbandonata sul tetto di un’abitazione, un gesto che aveva suscitato incredulità e sgomento. O l’ancora più grave, episodio avvenuto al cimitero di Persichello, dove una tomba era stata profanata e le ossa bruciate, alcuni mesi fa.
Tra i residenti cresce il senso di esasperazione. In molti chiedono maggiori controlli e una presenza più costante delle forze dell’ordine, mentre altri invocano l’installazione di sistemi di videosorveglianza per prevenire nuovi episodi. C’è anche chi punta il dito contro gruppi di giovani.