La promozione delle attività musicali nel dibattito politico: la replica della maggioranza
Il consigliere La Sala replica alla bordata di Portesani: "Sta mettendo insieme piani diversi, generando confusione"
Dopo le critiche del consigliere comunale Alessandro Portesani (Novità a Cremona) sulla presunta assenza di un coordinamento delle proposte musicali della città, non si fa attendere la replica della maggioranza, di cui si fa portavoce Paolo La Sala (Fare Nuova Cremona Attiva). “Con Forte, Fortissimo l’obiettivo è costruire una città viva a partire dal coinvolgimento delle realtà associative, privilegiando eventi diffusi nelle piazze, piuttosto che le stagioni istituzionali” spiega.
“Queste ultime si inseriscono in modo complementare, mantenendo però una propria linea di programmazione e promozione.
Inserire il Museo del Violino in un cartellone di festival all’aperto sarebbe stato un controsenso: le stagioni istituzionali hanno i loro palcoscenici e il loro prestigio, di elevato valore culturale, ma che poco avrebbero avuto a che fare con il palinsesto di Forte, Fortissimo“.
Per La Sala, “Forte, Fortissimo non è una stagione teatrale, ma una scelta politica volta a coordinare ciò che prima era frammentato. È un palinsesto di festival che vivono di spazi aperti e socialità. L’ufficio Musica è il risultato di un lavoro che parte da lontano: abbiamo una regia che mette in ordine gli eventi, evita sovrapposizioni e crea un vero “Sistema Cremona”.
Chi non conosce e non partecipa agli eventi all’aperto che animano le nostre piazze, difficilmente può capire la differenza tra una stagione concertistica al chiuso e un palinsesto vivo che connette la città: non è soltanto musica, non è soltanto cultura, è partecipazione.
Questo sistema serve a dare visibilità ai piccoli eventi e alle nuove iniziative, permettendo loro di sfruttare una rete di promozione che altrimenti non avrebbero.
Credo in modo convinto nella crescita di Cremona attraverso l’espressività giovanile: offrire ai giovani spazi di svago, cultura e intrattenimento è un servizio fondamentale per rendere la nostra città attrattiva e viva.
Non vogliamo che Cremona sia solo un luogo dove le persone passano per lavoro per poi andarsene; vogliamo che restino qui perché trovano una comunità attiva, che partecipa. Investire sulla cultura significa anche questo: creare una città dove i giovani partecipano, si incontrano e si sentono a casa” conclude La Sala.